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L’importanza della verifica periodica delle macchine di lavoro

La verifica periodica delle macchine è un elemento chiave per la sicurezza nei luoghi di lavoro. Su questo argomento si è espresso anche il legislatore, che impone che le attrezzature da lavoro vengano sottoposte a controlli regolari per prevenire incidenti e malfunzionamenti. In questo articolo analizziamo per quali macchine devono essere fatti, con quale frequenza e chi ne è responsabile. 

Verifica periodica delle macchine: sicurezza e obblighi normativi  

La verifica periodica riguarda tutte le macchine e attrezzature che possono rappresentare un rischio per la sicurezza dei lavoratori. Per questo, la normativa vigente prevede che si debba garantire il loro corretto funzionamento e la conformità agli standard di sicurezza. Il quadro normativo di riferimento è composto dalle seguenti leggi nazionali ed europee: 

  • Direttiva macchine 2006/42/CE e in futuro il Regolamento (UE) 2023/1230;
  • Testo unico sulla salute e sicurezza sul lavoro  (D.Lgs. 81/2008);
  • Direttiva 2009/104/CE;
  • D.M. 11 aprile 2011;
  • Norme tecniche (UNI, CEI, ISO, EN, IEC).

La Direttiva macchine 2006/42/CE e il Regolamento (UE) 2023/1230 

Il Regolamento (UE) 2023/1230 entrerà in vigore il 20 gennaio 2027, andando a sostituire la Direttiva Macchine 2006/42/CE1, che però ad oggi resta il riferimento normativo.  Questa legge stabilisce i requisiti essenziali di sicurezza e salute da rispettare nella progettazione e fabbricazione per migliorare il livello di sicurezza dei macchinari immessi sul mercato. I quali si suddividono in due tipologie:

  • quelli elencati nell'allegato IV della Direttiva Macchine che devono essere certificati da enti terzi accreditati;
  • tutti gli altri, la cui conformità può essere autocertificata dal produttore, redigendo e conservando un fascicolo tecnico.

La direttiva stabilisce, inoltre, che tutte le attrezzature immesse sul mercato debbano riportare la marcatura CE ed essere accompagnate da un’adeguata documentazione. I prodotti non conformi non possono essere commercializzati in Europa. Infine, va precisato che questa norma non disciplina direttamente la verifica periodica delle macchine, ma obbliga a mantenerle in sicurezza.

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Verifica periodica attrezzature: obblighi e soggetti coinvolti

Il Tusl2 impone al datore di lavoro di garantire la sicurezza delle macchine e delle attrezzature di lavoro. Istituendo l’obbligo di compiere la valutazione dei rischi e di fornire un’adeguata formazione ai lavoratori. 

L’articolo 71 del Testo unico stabilisce per l’imprenditore la responsabilità di effettuare gli interventi finalizzati al mantenimento in efficienza e la sicurezza di tutte le attrezzature. L’allegato VII del D.Lgs. 81/2008, invece, elenca in maniera precisa le macchine che devono essere soggette obbligatoriamente a controlli periodici con cadenza annuale, biennale o pluriennale, in base alla loro tipologia e ad altre variabili tecniche. 

Queste attrezzature si suddividono in tre macro categorie:

  • per sollevamento cose: gru a torre, gru su autocarro, autogru, gru a struttura limitata, gru a ponte e a portale, carrelli semoventi a braccio telescopico, argani e paranchi, idroestrattori;
  • per sollevamento persone: piattaforme di lavoro auto-sollevanti su colonna, ascensori e montacarichi da cantiere, scale aeree a inclinazione variabile, ponti mobili sviluppabili, ponti sospesi e relativi argani;
  • a pressione: generatori di vapore, recipienti e tubazioni per gas, vapori e liquidi.

Il Tusl definisce anche chi esegue le verifiche di sicurezza sulle attrezzatura da lavoro​. La prima è di competenza dell’INAIL e deve essere effettuata entro 60 giorni dalla richiesta del datore di lavoro, mentre quelle successive spettano alle ASL competenti, che possono avvalersi di soggetti pubblici o privati abilitati. Il mancato rispetto di queste procedure può comportare delle sanzioni.

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Altre norme per la verifica periodica delle attrezzature di lavoro 

Il quadro normativo è completato da altre tre fonti:

  • la Direttiva 2009/104/CE3, che indica i requisiti minimi di sicurezza e di salute per l’uso delle attrezzature sul posto di lavoro;
  • il D.M. 11 aprile 20114 che specifica le modalità con cui devono essere effettuate le verifiche periodiche delle macchine elencate nell'Allegato VII del Tusl. Inoltre vengono precisati i soggetti abilitati a eseguirle; 
  • le norme tecniche specifiche (UNI, CEI, ISO, EN, IEC) che stabiliscono criteri di controllo e manutenzione per alcuni specifici macchinari. 

L’importanza della verifica periodica delle macchine 

Gli incidenti possono essere sicuramente diminuiti se le macchine vengono progettate e costruite secondo le norme, ma anche la loro corretta installazione e manutenzione gioca un ruolo fondamentale. I controlli periodici sono, quindi, delle prassi fondamentali per garantire la sicurezza sul posto di lavoro. La quale non può che essere rafforzata da un’adeguata formazione. 

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NOTE 

1  Consulta la Direttiva macchine 2006/42/CE e il  Regolamento (UE) 2023/1230 
2  Qui puoi approfondire il Testo unico sulla salute e sicurezza sul lavoro (D.Lgs. 81/2008)
3 Leggi la Direttiva 2009/104/CE 
4 A questo link trovi il D.M. 11 aprile 2011

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