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Dalla valutazione dello stress da lavoro correlato al benessere in azienda: un caso studio

Lo stress da lavoro correlato è definito come un rischio emergente. Non tanto perché sia una novità o perché sia più impattante oggi rispetto al passato. Bensì, per la maggiore consapevolezza che le aziende, piccole e grandi, hanno raggiunto sul tema, complice anche la pandemia di Covid-19. Sono numerosi, in questo senso, gli studi che evidenziano l’impatto economico che la mancata gestione, da parte delle imprese, di sintomi da stress da lavoro ha sulle organizzazioni.
La valutazione dello stress lavoro correlato è oggi una procedura obbligatoria per le aziende italiane, in linea con l’accordo europeo dell’8 ottobre 2004¹. L’obiettivo principale è quello di individuare i rischi derivanti dall’organizzazione del lavoro, in modo da prevenire situazioni di disagio che possano danneggiare il benessere psicofisico dei lavoratori. La valutazione del rischio di stress da lavoro correlato non è solo una formalità: rappresenta una buona prassi e un passo fondamentale per garantire ambienti lavorativi sani ed efficienti. La normativa vigente richiede che questa valutazione sia ripetuta ogni due anni: un obbligo che molte aziende stanno affrontando con grande impegno, anche attraverso soluzioni su misura. In questo ambito, da tempo ci stiamo muovendo per supportare aziende e organizzazioni, contribuendo a migliorare il benessere organizzativo nei luoghi di lavoro attraverso progetti specifici di consulenza, ricerca, percorsi di ascolto e di formazione. E abbiamo scelto di raccontare un caso studio molto interessante, dal nostro punto di vista.

La valutazione dello stress da lavoro correlato: obblighi e procedure

Secondo la normativa italiana, la valutazione del rischio stress da lavoro correlato è obbligatoria per tutte le aziende, indipendentemente dal numero di dipendenti. I riferimenti sono il D.Lgs. 81/08 e l’accordo europeo del 2004. Questi atti stabiliscono come i datori di lavoro debbano valutare e gestire il rischio di stress, il quale può manifestarsi sotto forma di sintomi da stress da lavoro e compromettere la salute del lavoratore. Tra questi:

  • affaticamento e irritabilità;
  • difficoltà di concentrazione;
  • problemi di sonno;
  • calo di produttività e di motivazione.

Questi sintomi, se trascurati, possono portare a condizioni più gravi come il burnout, una sindrome di esaurimento fisico e mentale che oggi colpisce il 22% dei lavoratori, secondo il McKinsey Health Institute².

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Eventi sentinella e strumenti di valutazione dello stress

Nella valutazione dello stress lavoro correlato, un aspetto fondamentale è l’identificazione degli eventi sentinella. Si tratta di indicatori oggettivi che segnalano la presenza di stress, come alti tassi di assenteismo, frequenti infortuni sul lavoro o turnover elevati. Questi eventi fungono da campanello d’allarme per le aziende, spingendole a intervenire tempestivamente.
Gli strumenti per valutare lo stress da lavoro correlato sono molteplici: da questionari standardizzati a interviste strutturate, fino a metodi più innovativi, come l’uso di telemedicina per monitorare la salute psicologica dei dipendenti. In alcuni casi, si possono anche realizzare delle interviste ad hoc che approfondiscono le specifiche problematiche dell’azienda e dei lavoratori, permettendo di identificare non solo i fattori di rischio, ma anche le opportunità di miglioramento organizzativo.

L’approccio di e_labo: gioco di squadra e sguardo a 360°

L’approccio di e_labo in materia di valutazione dello stress da lavoro correlato si distingue per la capacità di affiancare le aziende non solo nella fase di valutazione, ma anche nel processo di formazione e di sensibilizzazione dei dipendenti. Grazie alla collaborazione con professionisti del settore, offriamo percorsi personalizzati di formazione in materia di gestione dello stress e comunicazione efficace, affrontando alla radice le problematiche emerse durante la valutazione iniziale.
Un esempio pratico è offerto da una recente esperienza nel Vicentino. Un’azienda ci ha richiesto una valutazione dello stress da lavoro correlato approfondita. Si è partiti da una valutazione personalizzata, divisa in due parti:

  • Una prima fase di interviste individuali con i lavoratori per raccogliere informazioni specifiche non solo sullo stress percepito, ma anche su problemi legati all’organizzazione del lavoro e alla comunicazione interna.
  • Successivamente, è stato somministrato a tutti i dipendenti un questionario anonimo, per verificare la diffusione di determinate problematiche.

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Il valore della formazione esperienziale

Nel caso studio in oggetto, dalla valutazione è emerso che era necessario un intervento formativo mirato. Abbiamo, quindi, proposto un percorso di formazione esperienziale, progettato specificamente per l’azienda. Il programma si è focalizzato su:

  • organizzazione del lavoro, con particolare attenzione alla gestione dei tempi e dei flussi di comunicazione;
  • sviluppo della leadership e consapevolezza del ruolo all’interno dell’azienda, con esercitazioni pratiche che coinvolgevano i responsabili di funzione e quelli di reparto.

Sono stati usati strumenti creativi come carte metaforiche e tecniche di gestione del tempo per stimolare il pensiero critico e innovativo nei partecipanti. Il corso è stato strutturato in più livelli, con gruppi di lavoro misti che hanno favorito il confronto tra i responsabili di diverse aree, creando una maggiore coesione interna. I responsabili hanno, poi, implementato autonomamente momenti di confronto e proposte di miglioramento, dimostrando un notevole incremento della proattività e della motivazione.

Parole d’ordine: prevenzione 

Il nostro processo si articola in più fasi.

  • Analisi preliminare dei bisogni. Si parte da un’approfondita indagine sulla realtà e bisogni aziendali.
  • Personalizzazione del percorso. Sulla base delle informazioni raccolte, viene sviluppato un progetto formativo su misura per l’azienda.
  • Monitoraggio continuo. Durante il percorso, l’azienda viene costantemente affiancata per affinare il tutto e garantire che i risultati attesi siano raggiunti.
  • Valutazione finale e follow-up. Al termine del percorso, viene effettuata una restituzione dei risultati all’azienda e un successivo follow-up per valutare l’efficacia delle azioni intraprese.

Questa metodologia garantisce un miglioramento complessivo dell’ambiente lavorativo, promuovendo una maggiore consapevolezza tra i lavoratori.
La gestione dello stress da lavoro correlato è una sfida cruciale per le aziende moderne, specialmente in un contesto in cui i ritmi di lavoro e le dinamiche organizzative sono in continua evoluzione. In questo senso, grazie a una valutazione approfondita e a percorsi formativi dedicati, aiutiamo le aziende a creare ambienti di lavoro migliori, più sicuri, produttivi e attenti al benessere dei lavoratori. La prevenzione dello stress non è solo una questione di conformità normativa, ma una strategia vincente per migliorare la salute e la produttività aziendale.

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NOTE 

¹ Per saperne di più: Accordo europeo 8 ottobre 2004

² Per approfondire: Reframing employee health: Moving beyond burnout to holistic health, McKinsey Health Institute

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