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Come riaprire le aziende in sicurezza è in questi giorni la domanda al centro del dibattito sulla cosiddetta “fase due”. Per riprendere le attività produttive e commerciali è essenziale per gli imprenditori conoscere le misure essenziali per il contenimento del COVID-19 e gli adempimenti normativi a cui ottemperare. 
La risposta a queste domande, tuttavia, non è semplice per la poca chiarezza della comunicazione istituzionale ed il rincorrersi dei provvedimenti. Vi proponiamo quindi un quadro riassuntivo della situazione per come si presenta oggi in Veneto ed in particolare in provincia di Vicenza.

Misure di contenimento COVID-19 nei luoghi di lavoro

Negli ambienti di lavoro continuano ad applicarsi le misure di contenimento definite nel protocollo condiviso tra le parti sociali del 14 marzo 2020. La Regione Veneto, con l’ordinanza del 13 Aprile 2020, ha disposto ulteriori misure di contenimento, con validità fino al 3 Maggio. Queste tuttavia si applicano esclusivamente alla cittadinanza e NON alla gestione della sicurezza e salute nei luoghi di lavoro.
Si rammentano le principali indicazioni contenute nel protocollo di contenimento:

Valutazione del rischio e regolamento interno

Le misure riportate nel protocollo condiviso sono da considerare come indicazioni di carattere generale, che devono essere adattate allo specifico contesto aziendale. Per questo sono opportune una specifica valutazione del rischio e la redazione di un regolamento interno. In caso di controlli delle autorità competenti questo documento contribuirà a comprovare la conformità normativa delle misure effettivamente adottate. La Regione Veneto ha già annunciato un piano di controlli specifico per le aziende che riaprono.
A titolo esemplificativo, mettiamo a vostra disposizione: 
- un modello di check list di controllo per il protocollo di contenimento COVID-19 (download);
- un modello di registro pulizie e sanificazioni (download).

Siamo a disposizione per supportarvi nella valutazione del rischio Coronavirus e la redazione di un regolamento interno per la vostra azienda.

Sanificazione degli ambienti di lavoro

Vi segnaliamo il servizio di sanificazione dei luoghi di lavoro del nostro partner Pragma Chimica. La sanificazione è un’attività raccomandata dal Ministero della Salute per il contrasto dell’epidemia di Coronavirus, per cui è previsto un incentivo economico tramite credito d’imposta al 50%. Pragma Chimica, azienda con 15 anni di esperienza nel settore offre un servizio basato su:

Maggiori informazioni sul servizio di sanificazione degli ambienti di lavoro.

Spostamenti

Resta obbligatoria l’autocertificazione per gli spostamenti (scarica l’ultima versione aggiornata al 26 maggio) per motivi di lavoro.
È stato previsto anche un nuovo modello di dichiarazione del datore di lavoro (download) “NON OBBLIGATORIO” utile ad agevolare i propri dipendenti.

Mascherine e dispositivi di protezione individuale. 

Le mascherine chirurgiche e le mascherine FFP2 FFP3, per poter essere utilizzate negli ambienti di lavoro, devono essere certificate quali “dispositivi medici”, oppure essere prodotte con autorizzazione da parte dell’Istituto Superiore di Sanità ai sensi dell’art. 15 del d.l. n. 18/2020. 
Mascherine o schermi non conformi a tali parametri sopra NON si possono considerare dispositivi di protezione individuale e NON possono quindi essere utilizzate negli ambienti di lavoro come misure di protezione sostitutiva del rispetto della distanza interpersonale di almeno 1 metro.
NB: Le mascherine chirurgiche, non proteggono la persona che le indossa ma proteggono chi sta nell’ambiente circostante.

Autorizzazione dal prefetto

Le attività produttive consentite ai sensi del DCPM 10 aprile 2020 previa comunicazione al prefetto, in provincia di Vicenza possono usufruire di un apposito servizio online sul portale della Camera di Commercio (link). Sono stati previsti diversi modelli a seconda del tipo di attività:

Invitiamo tutti ad attenersi rigidamente al rispetto di tutte le regole emanate per prevenire il contagio nei luoghi di lavoro e non. 

Foto: it.freepik.com

L’obbligo del datore di lavoro di tutelare la salute e sicurezza dei lavoratori non si esaurisce fra le mura dell’azienda. Gli incidenti stradali infatti sono la prima causa di morte sul lavoro. Questo è il motivo per cui numerose aziende fanno della gestione del rischio stradale la priorità in ambito di salute e sicurezza.  E anche l’Inail da quest’anno ha incluso azioni a prevenzione del rischio di incidenti d’auto tra gli interventi ammessi in ottica OT24 (l’incentivo che permette alle aziende che investono in salute e sicurezza di scontare il premio assicurativo dei dipendenti).

La prevenzione del rischio stradale

La valutazione del rischio stradale si basa principalmente sull’analisi di tre elementi: il guidatore, il veicolo e lo spostamento. Gli stessi che ispirano anche le strategie di prevenzione attuabili dal datore di lavoro. Fra queste:

Tragitto casa lavoro

L’infortunio in itinere è definito dall’art. 12 del D. Lgs. 38 del 2000, come quello occorso alle persone assicurate durante il normale percorso di andata e ritorno dal luogo di abitazione a quello di lavoro. Rientrano in questa definizione anche gli infortuni che occorrono al lavoratore:

Il rischio stradale in OT24 2019

Una novità del bando OT24 per il 2019 è l’inserimento di misure a prevenzione del rischio stradale fra gli interventi ammessi per accedere all’incentivo. (Abbiamo già parlato di novità relative ai Sistemi di gestione della sicurezza) Ricordiamo che possono ottenere lo sconto sul tasso Inail previsto da OT24 le aziende che hanno eseguito nell’anno precedente interventi migliorativi del livello di salute e sicurezza. (Abbiamo già descritto il funzionamento di OT24 in questo articolo). Nel bando 2019 rientrano i seguenti interventi:

  1. l’installazione su tutti i mezzi aziendali di sistemi di comunicazione per telefono cellulare dotati di dispositivi fissi con chiamata diretta vocale (linea di intervento C14, 20 punti);
  2. dispositivi fissi per la rilevazione e l’allarme in caso di colpo di sonno  (linea di intervento C15, 30 punti).  

Siamo a disposizione per assistervi nella realizzazione entro il 31 dicembre gli interventi che vi permettono di raggiungere gli obiettivi di OT24 massimizzando il beneficio economico dell’incentivo. Per informazioni contattaci. Ci trovi ad Arzignano in provincia di Vicenza.

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