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Oggi, come non mai, l’interesse per le prestazioni ambientali è in continuo aumento. E anche le imprese devono fare la loro parte. Aumenta, in effetti, la consapevolezza delle organizzazioni nel considerare le conseguenze delle proprie azioni sull’ambiente. Insomma, le politiche di gestione relative alle responsabilità ambientali sono ormai un elemento fondamentale nella scelta da parte di fornitori e clienti. A tal proposito, in questo articolo scopriamo che cos’è un sistema di gestione ambientale e quali sono i vantaggi della sua applicazione in azienda.

Sistema di gestione ambientale e ciclo di Deming: di cosa si tratta?

Sempre più organizzazioni stanno cercando procedure per comprendere, dimostrare e migliorare le loro prestazioni ambientali. È proprio qui che viene in aiuto il sistema di gestione ambientale (SGA). «Si tratta di uno strumento volontario applicabile a tutte le organizzazioni che vogliono migliorare le loro prestazioni in campo ambientale – spiega Clarissa Serafini, consulente per i servizi professionali di e_labo –. Una serie di innovativi sistemi che, oltre a fungere da supporto alle politiche ambientali locali e all’innovazione gestionale, favoriscono il miglioramento delle relazioni con il territorio». L’obiettivo è quello di impattare il meno possibile sull’ambiente. Come? Ogni sistema di gestione è basato sul ciclo di Deming, un iter che consente il miglioramento della produzione attraverso l’ottimizzazione dei processi aziendali. Questo metodo di gestione prevede quattro diverse fasi:

In questo modo, il monitoraggio delle attività, l’esame dei risultati e delle eventuali non conformità consentono un miglioramento continuo dell’azienda.

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sistema di gestione ambientale

La certificazione ISO 14001

Un sistema di gestione ambientale è, di fatto, l’applicazione a un’organizzazione di una norma internazionale ISO. In particolare, la ISO 14001, dal 2015 standard internazionale per la progettazione e l’implementazione di un sistema di gestione ambientale. «Si tratta di un modello applicabile a qualsiasi tipo di realtà, pubblica o privata, che oggi è riconosciuta dalla maggior parte dei Paesi del mondo» sottolinea Serafini. Un modello certificato che contribuisce a identificare, gestire e monitorare gli impatti ambientali che derivano dall’attività di un’impresa. Ogni azienda, infatti, impatta in qualche modo sull’ambiente. Esistono, dunque, delle specifiche attività che devono essere messe in atto per monitorare, quantificare e mitigare gli effetti che queste hanno sull’ambiente.

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Come si struttura

Tutto ciò è fattibile grazie ai dieci punti che compongono l’indice della norma ISO 14001. Dieci sezioni in cui, passo per passo, viene illustrato all’organizzazione come deve comportarsi. Le prime tre sono introduttive: si parte dall’analisi del contesto dell’organizzazione, tenendo conto dei fattori interni ed esterni più rilevanti e analizzando i requisiti che l’organizzazione deve soddisfare per monitorare l’attività. Sul fronte della leadership aziendale, si tratta poi di comunicare la politica ambientale e assegnare ruoli di responsabilità nell’organizzazione. A livello di pianificazione bisogna, invece, valutare la gestione del rischio, identificare gli obiettivi e un piano per raggiungerli. Le restanti sezioni definiscono, invece, nel dettaglio i requisiti per il sistema di gestione ambientale. Più in particolare:

C’è, infine, il miglioramento, che include i requisiti necessari per implementare nel tempo l’SGA, valutare le non conformità dei processi e, dove necessario, il ricorso ad azioni correttive. Tutte queste azioni consentono alle organizzazioni di sviluppare processi orientati al raggiungimento della sicurezza e della sostenibilità all’interno del loro modus operandi.

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I vantaggi per le aziende

Un occhio di riguardo nei confronti dell’ambiente, dunque: abbiamo già evidenziato come i sistemi di gestione ambientale possano essere un’opportunità per le imprese da questo punto di vista. Nel contempo, un SGA consente all’organizzazione di beneficiare di diversi vantaggi. Si tratta di una vera e propria scelta strategica per l’impresa. Il sistema di gestione ambientale dà valore rispetto a competitor non certificati. Dimostrando, inoltre, la volontà e l’impegno concreti nel ridurre il proprio impatto sull’ambiente. Allo stesso modo, l’implementazione dei SGA permette di:

«Noi di e_labo ci occupiamo della consulenza: aiutiamo l’azienda a implementare un SGA, a riconoscere gli impatti e a trovare una soluzione. La certificazione, invece, viene conseguita da un ente terzo che sceglie l’azienda in autonomia e che andrà a certificare la reale applicazione di questa norma».

L’impegno per l’ambiente come valore in più dell’azienda. La certificazione LWG è un marchio di garanzia per le imprese che operano nel mondo della pelle, in primis le concerie. Si tratta di un riconoscimento che premia le aziende del settore che gestiscono in ottica di sistema l’impatto ambientale e l’economia sostenibile. Scopriamo come ottenere questa certificazione e quali sono i vantaggi a essa correlati.

Che cos’è la certificazione LWG

La certificazione LWG, acronimo di Leather Working Group, è la prima attestazione ambientale a livello mondiale per l'industria manifatturiera della pelle. Viene rilasciata dall’omonima organizzazione no profit, con l’obiettivo ambizioso di migliorare l’impatto ambientale del settore della pelle.
LWG: la certificazione è un fiore all’occhiello per l’impresa, un valido investimento e un’opportunità. Dimostra, infatti, che l’azienda non è concentrata solo sul proprio business, ma che si preoccupa ed è impegnata a garantire una maggiore sostenibilità di tutta la filiera del settore. Non solo chi produce, quindi, ma anche chi esegue lavorazioni intermedie e chi si occupa solo di vendita.
Nel dettaglio, LWG identifica le migliori pratiche ambientali nel settore e fornisce linee guida per il miglioramento continuo. Attraverso strumenti di audit, vengono valutate le prestazioni ambientali degli impianti di produzione della pelle e certificate quelle che soddisfano determinati standard.

Come ottenere la certificazione LWG

Il sistema per ottenere la certificazione LWG è basato su una serie di punteggi a premio. Esso è implementato secondo alcuni concetti utilizzati dall’International Safety Rating System. Quest’ultimo è un sistema di gestione della salute e della sicurezza tra i migliori al mondo. Si basa su una serie di audit, che comprendono diverse sezioni per un totale di circa 600 domande. Ogni risposta viene valutata individualmente, con i punteggi che vengono accumulati. Si parte da quesiti relativi alla sostenibilità dei terzisti fino ad arrivare alla tecnologia per ridurre il solfuro da parte dell’azienda. Spazio anche a un questionario incentrato sulla tutela dell’ambiente, senza trascurare altre tematiche importanti, come il benessere dei dipendenti.
Al termine del percorso di audit ambientale, alla conceria possono essere conferite tre medaglie: oro, argento o bronzo. Nel caso in cui, in una prima fase, l'azienda non raggiunga questi riconoscimenti, potrà comunque essere classificata come audited.

Impegno condiviso, risultati tangibili

Al momento, sono oltre 800 i produttori di pelle che hanno ottenuto la certificazione LWG in 52 paesi. LWG coinvolge, però, complessivamente oltre 1.300 aziende della filiera globale della pelle. In totale, in strutture certificate, si può parlare di:

Del resto, quello della certificazione LWG è un percorso lungo già una quindicina d’anni, che ha portato a risultati concreti. Con il 21% circa di aziende auditate a livello globale, ha portato a un risparmio medio di circa 12,1 miliardi di litri di acqua e 775 megawatt di energia. E gli obiettivi per il futuro sono altrettanto ambiziosi.

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I nostri servizi

Il percorso per acquisire la certificazione LWG in conceria non è così scontato. Del resto, si tratta di una materia viva e i protocolli cambiano spesso. Noi siamo al vostro fianco per aiutarvi nel cammino verso la certificazione. Il primo passo è la consulenza iniziale. I nostri esperti “studiano” l’azienda per individuare il protocollo corretto da applicare, a seconda della realtà, tra:

LWG è una certificazione che abbraccia molti aspetti cruciali: tracciabilità, responsabilità sociale, gestione delle sostanze chimiche, salute e sicurezza. Per la definizione dell'offerta e di un preventivo preciso è necessaria un’uscita presso l’azienda. Si tratta di un passaggio essenziale in cui approfondiamo il posizionamento dell’impresa su una serie di aspetti critici, dalla conformità normativa alla tipologia di macchinari utilizzati.

LWG certificazione: gli elementi di cui tener conto

Tra gli elementi che vengono presi in esame vi sono l’eventuale presenza di un sistema di gestione ambientale e la gestione della salute e sicurezza. Compresa la tenuta dell’ambiente di lavoro: l’aspetto generale dell’impresa inteso come ordine, pulizia, manutenzione di impianti e attrezzature. Si studia, cioè, come l’azienda si presenta internamente ed esternamente, tenendo conto di vari elementi. Tra questi:

A questo punto, si può procedere alla scelta del protocollo, con la definizione dell’offerta e la stesura del preventivo. Un aspetto importante è quello della maturità dell'organizzazione: l’analisi di dati può, infatti, richiedere anche due anni. Se l’azienda governa sapientemente i dati, è facile reperirli; altrimenti, il percorso verso la certificazione LWG si fa più complesso. I nostri operatori sono, comunque, pronti a guidarvi in questo percorso in tutte le fasi fino all’ottenimento della certificazione LWG in conceria.

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Nell’ambito della gestione delle sostanze chimiche e dei sistemi di gestione ambientale, ci sono due importanti sigle da conoscere. In particolare nel settore conciario destinato all’abbigliamento. Si tratta di ZDHC e LWG, di cui parliamo in questo articolo, scoprendo come possiamo aiutare la tua azienda anche su questo fronte.

ZDHC: il protocollo per la gestione delle sostanze chimiche

Parlando di gestione delle sostanze chimiche, una sigla rilevante è ZDHC. L’acronimo sta per Zero Discharge of Hazardous Chemicals (zero scarico di sostanze chimiche pericolose). Si tratta di un programma internazionale che vuole orientare le catene del valore di tessile, abbigliamento e calzaturiero verso l’uso di una chimica più sicura.

Il protocollo ZDHC è tra i sistemi di gestione più moderni e raffinati attualmente a disposizione delle aziende. Gli obiettivi principali sono:

I primi interlocutori sono le aziende che producono i chemicals, ma interessati sono anche gli “utilizzatori”. Per un’azienda, l’adozione di questo protocollo è doppiamente importante. Dimostra, infatti, che si presta attenzione alla gestione delle sostanze chimiche. Inoltre, lo ZDHC consente alle imprese virtuose di accedere a nuovi mercati e a nuove opportunità che, altrimenti, sarebbero preclusi.

Che cos’è la ZDHC MRSL?

Il funzionamento del protocollo ZDHC si basa sulla MRSL. La Manufacturing Restricted Substances List è un elenco di sostanze chimiche bandite o che possono essere usate entro limiti molto ristretti a livello internazionale.
L’MRSL differisce da una RSL (Restricted Substance List). Rispetto a essa, limita le sostanze pericolose potenzialmente utilizzate e scaricate nell’ambiente anche durante la produzione. Non riguarda, dunque, solo i prodotti finiti.
Usare formulazioni chimiche che si conformano alla ZDHC MRSL permette ai fornitori di assicurare agli utenti che le sostanze chimiche proibite non sono state usate intenzionalmente durante i processi di produzione. La ZDHC MRSL va, insomma, oltre gli approcci tradizionali in tema di restrizioni chimiche.

Il sistema di gestione ambientale LWG

Un altro protocollo importante da conoscere è LWG. Si tratta della prima certificazione mondiale per la produzione di pelle. Creata da Leather Working Group (da qui la sigla), vuole migliorare l’impatto ambientale dell’industria della pelle valutando e certificando la filiera. Tutta l’industria: non solo chi produce, ma anche chi esegue lavorazioni intermedie (terzisti) e chi si occupa solo di vendita.
LWG identifica le migliori pratiche ambientali nel settore e fornisce linee guida per il miglioramento continuo. Questo grazie a una suite di strumenti di audit per valutare e certificare le prestazioni ambientali della filiera della pelle. Sono presenti sezioni critiche e non critiche. Le prime riguardano generalmente il sistema di gestione ambientale e i relativi permessi previsti dalla legislazione ambientale.
Ottenere la certificazione LWG e potersi fregiare del relativo marchio significa aver attivato un protocollo di audit ambientale, ma anche di sicurezza e sostenibilità.

Come possiamo aiutarti

A seconda del protocollo applicabile, sono molteplici le azioni da intraprendere in azienda e in cui possiamo aiutarti. Il primo passo, fondamentale, è quello della consulenza. I nostri esperti studiano la realtà aziendale per capire quale sia il protocollo migliore da applicare. E come integrarlo efficacemente alle soluzioni già adottate. 

Si passa poi alla raccolta e analisi delle informazioni, anche con sopralluoghi in loco, necessarie per valutare la rispondenza ai requisiti del protocollo. Tra le varie azioni ci sono, inoltre, la valutazione delle performance ambientali, la redazione delle procedure operative e la definizione dei protocolli di controllo. Siamo, insomma, di supporto al personale aziendale, anche con formazione specifica. Con un obiettivo, che guida sempre il nostro lavoro: dare valore aggiunto senza inutili formalismi.

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