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In un’epoca in cui gli eventi naturali sono diventati parte integrante della nostra realtà, la sicurezza degli edifici si rivela fondamentale per la protezione dai rischi. Un assunto che vale, a maggior ragione, se il territorio in questione è considerato tra quelli a maggior rischio sismico, qual è l’Italia¹. Garantire la sicurezza strutturale delle imprese è, insomma, una priorità. In questo senso, l’adeguamento sismico contribuisce a ridurre il rischio di danni strutturali agli edifici, proteggendo lavoratori e beni aziendali. In più, le aziende possono approfittare di importanti agevolazioni fiscali, il premio assicurativo cala e il valore dell’immobile, dopo l’intervento, aumenta.

I servizi e_labo in ambito adeguamento sismico

Nell’ambito del miglioramento e dell’adeguamento sismico, i consulenti e_labo supportano le imprese offrendo soluzioni calibrate e una gestione integrata degli interventi in edifici industriali, fornendo servizi per garantire la sicurezza e la resistenza sismica delle strutture. Nello specifico, ci occupiamo di:

Hai bisogno di supporto per l’adeguamento sismico della tua azienda? Contatta i nostri esperti per prenotare una consulenza gratuita.

Cosa s’intende per adeguamento sismico

Secondo quanto previsto dal D.Lgs. 81/08, il datore di lavoro deve valutare la vulnerabilità e la sicurezza delle strutture, anche in relazione a un potenziale evento sismico. Ecco perché il Documento di valutazione dei rischi (DVR) deve comprendere al suo interno anche la valutazione del rischio sismico.
Una volta individuate eventuali criticità, sarà necessario programmare gli interventi idonei per ridurre il più possibile i fattori di rischio. Attraverso l’adeguamento sismico, dunque, è possibile preservare la stabilità di edifici esistenti, minimizzando il rischio di crollo. Si tratta di una serie di interventi edilizi di rinforzo o di aumento delle prestazioni strutturali. Senza ricorrere a demolizioni o ricostruzioni, quindi, è possibile incrementare il livello di sicurezza della struttura fino a raggiungere i livelli di sicurezza stabiliti dalle norme tecniche per le costruzioni (NTC), ovvero pari a quelli di un edificio di nuova costruzione.

LEGGI ANCHE: Cos’è il documento di valutazione del rischio?

Adeguamento e miglioramento sismico: analogie e differenze

Oggi i rimedi che possono essere adottati per ridurre i rischi e migliorare la sicurezza delle strutture in relazione agli eventi sismici sono diversi. Tra questi, oltre all’adeguamento sismico degli edifici esistenti, vi sono:

Spesso confuso con il miglioramento sismico², il progetto di adeguamento sismico comprende tutti quegli interventi necessari per conferire alle strutture un livello di sicurezza pari a quello previsto per le nuove costruzioni.

Quando intervenire è obbligatorio

Un ulteriore aspetto da chiarire riguarda l’obbligatorietà. A differenza degli interventi di riparazione e miglioramento, infatti, l’adeguamento sismico, in certi casi, rappresenta un obbligo per le aziende. Nel dettaglio, quando si deve:

In ogni caso, il progetto dovrà essere riferito all’intera costruzione e dovrà riportare le verifiche dell’intera struttura post-intervento. Inoltre, rimane l’obbligo di procedere alla verifica locale delle singole parti e/o elementi della struttura, anche se interessano porzioni limitate della costruzione.

Sisma bonus e agevolazioni fiscali: vantaggi per le aziende

Per le aziende, i vantaggi non si fermano al piano della sicurezza. Gli interventi di adeguamento sismico, infatti, consentono alle imprese di usufruire delle detrazioni d’imposta sulle spese sostenute.
La misura, meglio nota come Sisma bonus, permette di detrarre le spese sostenute in base alla tipologia d’intervento. In particolare, per l’adozione di misure antisismiche avvenute tra il 1 gennaio 2017 e il 31 dicembre 2024, la detrazione è pari al 50%. Si sale al 70% o all’80%, qualora gli interventi effettuati permettano il passaggio, rispettivamente, a 1 o a 2 classi inferiori di rischio sismico. Possono beneficiarne persone fisiche e imprese fino al 31 dicembre 2024. La detrazione viene calcolata su un importo massimo di 96.000 euro e viene ripartita in 5 quote annuali uguali³.
Ma non è tutto. Post interventi di adeguamento sismico, le aziende possono avere accesso a condizioni più favorevoli sulle polizze assicurative, poiché dimostrano una gestione del rischio più responsabile. Senza contare che il valore dell’immobile, dopo l’intervento, aumenta.

NOTE

¹ Italia, Grecia, Turchia, Albania e Romania sono i Paesi europei dove vi sono più aree soggette a un elevato rischio sismico. Per approfondire: 2020 European Seismic Hazard Model (ESHM20). ll Veneto, già interamente classificato sismico, è incluso nelle zone 3, 2 e 1 in base alla classificazione sismica Italia, Dipartimento della Protezione Civile.
² L’adeguamento sismico prevede interventi sul patrimonio esistente, approntati per raggiungere un grado di sicurezza sismica equiparabile agli edifici di nuova costruzione. Il miglioramento sismico prevede, invece, una riduzione del rischio (espressa in percentuale) rispetto al grado di sicurezza sismica prevista per i nuovi edifici. La differenza tra miglioramento e adeguamento sismico sta, dunque, nel livello di sicurezza raggiunto.
³ Per approfondire: Sisma bonus, Agenzia delle Entrate

Il nuovo Sismabonus permette di mettersi al sicuro dai terremoti abbattendo i costi fino all’80%. Vi spieghiamo come accedere all'incentivo fiscale mercoledì 25 ottobre 2017, dalle 17 alle 19, nella nostra sede in via dell’Industria 48/C ad Arzignano. Insieme ai nostri tecnici che si occupano di valutazione della sicurezza ci saranno gli esperti di Facipieri srl, azienda leader nelle costruzioni metalliche certificate per il miglioramento sismico degli edifici.

Programma della serata

Rischio sismico in provincia di Vicenza

Tutta l’Italia è considerata a rischio sismico. In una scala che va da 1 (alto rischio) a 4 (rischio molto basso), la provincia di Vicenza si divide fra le categorie 2 e 3. Ma oltre alla sismicità del luogo, il rischio sismico per un’azienda è influenzato anche da altri fattori:

La valutazione della sicurezza

Il Testo Unico per la salute e la sicurezza sul lavoro (DLGS 81/2008) pone a carico del datore di lavoro l'obbligo di garantire la sicurezza strutturale degli ambienti di lavoro. Questo obbligo riguarda anche il rischio sismico e si concretizza attraverso lo strumento della valutazione della sicurezza, così come indicato nelle Norme Tecniche per le Costruzioni (DM 14/01/2008) e l’adozione delle opportune misure strutturali.

L’importanza di intervenire

Il datore di lavoro, responsabile del fabbricato in cui si svolge l’attività lavorativa, deve tenere presente che in caso di terremoto, non necessariamente catastrofico:

Sismabonus 2017

La Legge di bilancio 2017 estende il Sismabonus anche alla zona sismica 3 e agli edifici produttivi. La detrazione di imposta, richiedibile fino 2021, può arrivare ad un importo di 96.000 euro per unità immobiliare. Alle spese sostenute per interventi di adozione di misure antisismiche spetta una detrazione fiscale del 50%. Tuttavia maggiore è l’efficacia dell’intervento, maggiore sarà la detrazione. Nel caso di riduzione di 1 classe di rischio la detrazione fiscale è del 70%; nel caso di riduzione di 2 classi di rischio la detrazione è del 80%.

Iscrizioni

Si prega di inviare conferma di partecipazione all’evento entro venerdì 20 ottobre via mail all'indirizzo e-labo@e-labo.it indicando il nominativo, il ruolo, l'azienda di appartenenza ed un recapito mail del partecipante. Nel caso in cui il numero di iscritti superi la capienza dell’aula, si riserva la possibilità di mettere a calendario un secondo incontro in base al numero di adesioni. Siamo a disposizione per qualsiasi informazione ai nostri contatti.

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