logo elabo bianco 20 anni

Torniamo a occuparci di OT23. Di recente, infatti, è stata pubblicata dall’INAIL la versione aggiornata del modulo¹, con la relativa guida alla compilazione per inoltrare la domanda di riduzione del tasso medio per prevenzione per l’anno 2024. Poche novità rispetto alla versione precedente, limitate alla riformulazione di alcuni specifici interventi. Come abbiamo visto in un precedente articolo, questa agevolazione premia coloro che attuano miglioramenti nelle condizioni di sicurezza e igiene nei luoghi di lavoro, oltre a quelli già stabiliti dalla legge. In questo articolo cerchiamo di rispondere in modo efficace alle domande che possono sorgere alle imprese leggendo il nuovo modello OT23 2024.

Quanto si risparmia?

Tra le conferme del modello OT23 2024, c’è quella relativa alla portata della riduzione del premio INAIL. Nei primi due anni di inizio di attività della PAT (posizione assicurativa territoriale), la riduzione ha una misura fissa dell’8%. Passato questo biennio, la percentuale di riduzione è determinata in relazione al numero dei lavoratori-anno del triennio della stessa PAT. Nel dettaglio:

La riduzione è, comunque, concessa solamente dopo l’accertamento dei requisiti di regolarità contributiva del datore di lavoro richiedente come precisato nella circolare Inail n.61 del 26 giugno 2015². Inoltre, devono essere state osservate tutte le disposizioni in materia di prevenzione infortuni e di salute sul lavoro.

LEGGI ANCHE: Il puzzle della sicurezza sul lavoro: normative e adempimenti

Come accedere alla riduzione del tasso INAIL

La domanda per il modulo OT23 2024 può essere presentata da tutte le aziende. Questo a prescindere dall’anzianità dell’attività, purché abbia almeno una posizione assicurativa territoriale (PAT) e gli interventi migliorativi siano stati realizzati nell’anno precedente quello di presentazione della domanda. Quindi, nel caso del modello OT23 2024, l’anno di riferimento è il 2023.
Per ottenere la riduzione, l’azienda deve compilare e inviare un’apposita istanza, denominata “Modulo per la riduzione del tasso medio per prevenzione” esclusivamente in modalità telematica attraverso la sezione Servizi Online sul sito INAIL, entro il 29 febbraio 2024.
Tanto l’azienda quanto l’INAIL hanno la facoltà di fornire o richiedere ulteriore documentazione per dimostrare quanto dichiarato nel modulo.

LEGGI ANCHE: Investire in sicurezza conviene: un euro ne genera due

Interventi migliorativi OT23 2024: qualche esempio

Nel modulo OT23 2024 è presente una tabella con tutti i miglioramenti che comportano una riduzione del tasso medio per la prevenzione. In particolare, restano 6 le macro sezioni, a loro volta suddivise in micro sezioni più specifiche. Facciamo qualche esempio:

Un altro esempio di intervento migliorativo è l’acquisto o installazione di sistemi di comunicazione per cellulari con dispositivo fisso di chiamata vocale diretta su tutti i veicoli aziendali. Questo intervento può essere eseguito solo da aziende che dispongano di veicoli propri condotti da loro dipendenti.

LEGGI ANCHE: Il DAE in azienda: tra obblighi, suggerimenti e buon senso

Quanti punti vale ogni intervento?

Ogni intervento ha un punteggio che va da un minimo di 40 a un massimo di 100 punti. Per poter accedere alla riduzione, è necessario che l’azienda abbia effettuato degli interventi migliorativi tali che la somma dei punteggi sia pari almeno a 100. Il punteggio, poi, viene calcolato per ogni PAT. Se un’azienda ne possiede di più, per tutte le PAT è necessario aver effettuato interventi migliorativi che diano come punteggio almeno 100.

L’opportunità di adottare un SGSL

Nella tabella INAIL sono presenti, inoltre, interventi contrassegnati dalla lettera P, ovvero con valenza pluriennale. Significa che, in caso di attuazione di interventi pluriennali, bisogna presentare il Modulo OT23 ogni anno per attestare il loro mantenimento e la loro continuità. La riduzione ha validità solo per l’anno in cui viene presentata la domanda.
Tuttavia, è possibile rendere pluriennale la riduzione del premio INAIL. Per esempio, adottando un Sistema di gestione della sicurezza sul lavoro (SGSL). Si tratta, a tutti gli effetti, di una grande opportunità. Non solo per l’allungamento temporale, ma anche e soprattutto per creare un ambiente di lavoro sano e sicuro, prendendo tutte le misure necessarie a prevenire infortuni e incidenti. L’efficacia e la validità prevenzionale dei SGSL è dimostrata da numerose ricerche, che evidenziano riduzioni rilevanti nella gravità e nella frequenza degli infortuni all’interno delle aziende che li hanno adottati.

Siamo a disposizione per assisterti nell’adozione di interventi che permettano di raggiungere gli obiettivi di OT23 2024, massimizzando il beneficio economico dell’incentivo.
Per saperne di più, contattaci.
Ci trovi ad Arzignano, in provincia di Vicenza.

NOTE

¹ Qui è disponibile il modello di domanda per la riduzione del tasso medio per prevenzione per l’anno 2024 (OT23)
² Per saperne di più: Circolare Inail n. 61 del 26 giugno 2015 
³ Per approfondire: Decreto Legislativo 17/2010

Parlando di gestione dei mancati infortuni prosegue la nostra rubrica dedicata ad OT24. Come abbiamo già spiegato, si tratta di un incentivo economico promosso dall’Inail. Possono beneficiarne le aziende che investono in salute e sicurezza, attraverso uno sconto che, in base al numero di dipendenti, può arrivare fino al 28% sul premio annuale dovuto all’Istituto.

La gestione dei mancati infortuni vale fino a 60 punti

L’Inail indica gli interventi ammessi per accedere ad OT24 e assegna ad essi un punteggio. Per ottenere l’incentivo è necessario totalizzare almeno 100 punti in un anno. Per presentare la domanda entro febbraio 2018 valgono gli interventi realizzati fino al 31 dicembre 2017. Tra quelli che conferiscono un buon punteggio c’è la gestione dei mancati infortuni. Questa misura infatti, in base al settore di attività, può portare fino a 60 punti (p.es. concia e meccanica).

Cosa sono i mancati infortuni o quasi infortuni

I mancati infortuni, o quasi infortuni (“near misses” in inglese) sono eventi correlati al lavoro, che, pur potendo, non hanno dato luogo a lesioni o malattie. In altre parole i mancati infortuni sono incidenti che non causano danni. Ad esempio: un carico sospeso che cade senza colpire nessuno. Statisticamente su 1000 incidenti 91 comportano lesioni per le persone coinvolti (88 delle quali non gravi), mentre i restanti 909 sono “quasi infortuni”.

La gestione dei near misses come forma di prevenzione

L’Inail, nel modulo OT24 2018 descrive così la gestione dei mancati infortuni. “L’azienda ha raccolto e analizzato sistematicamente i quasi infortuni avvenuti in occasione di lavoro al proprio personale e attuato le necessarie misure di miglioramento”. L’intervento si intende realizzato se l’azienda si è dotata di una procedura per registrare i near misses e adottato misure a tutela della sicurezza dei lavoratori.

La documentazione da produrre

Questo intervento può essere selezionato solo se sono stati effettivamente registrati mancati infortuni riconducibili alle attività svolte dall’azienda. Vanno prodotte analisi idonee alla prevenzione del fenomeno infortunistico e a azioni documentabili di prevenzione. La documentazione ritenuta probante è la seguente:

Siamo a disposizione per assistervi nella realizzazione entro il 31 dicembre di un sistema di gestione degli interventi che vi permettono di raggiungere gli obiettivi di OT24 massimizzando il beneficio economico dell’incentivo. Per informazioni contattaci

E_LABO SRL
Via dell’Industria 48/C int.1 - 36071 Arzignano (VI)
C.F. e P.IVA IT 03093450249 | REA VI - 298371
Tel: 0444 478406 | E-mail: e-labo@e-labo.it
Created by Hassel Omnichannel
crossmenu linkedin facebook pinterest youtube rss twitter instagram facebook-blank rss-blank linkedin-blank pinterest youtube twitter instagram