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L’Italia si adegua alla normativa europea in materia di rifiuti. Con il Decreto Legislativo n. 116/2020 in vigore dal 26 settembre 2020 sono state, infatti, istituite nuove disposizioni che danno attuazione alla direttiva (UE) 2018/851 che modifica la direttiva 2008/98/CE relativa ai rifiuti e attuazione della direttiva (UE) 2018/852 che modifica la direttiva 1994/62/CE sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio. Inoltre, apporta modifiche ed integrazioni alla parte IV del d.lgs. n. 152/2006.
In questo articolo vedremo le principali novità introdotte dal Decreto Legislativo n. 116/2020 in materia di deposito temporaneo e rifiuti pericolosi.

Le principali novità

Tra le varie cose, le modifiche e integrazioni introdotte dal Decreto si occupano dei seguenti argomenti:

Novità sul deposito temporaneo

Secondo il nuovo decreto si definisce deposito temporaneo il raggruppamento dei rifiuti effettuato prima della raccolta ai sensi dell'articolo 185 bis, ovvero prima del trasporto degli stessi in un impianto di recupero e/o smaltimento. In precedenza la norma non parlava di raccolta, ma di trattamento.

Il deposito temporaneo di rifiuti può avvenire nel rispetto di alcune condizioni:

Deroghe al deposito di rifiuti prodotti da terzi

Il deposito temporaneo prima della raccolta, infine, non necessita di autorizzazione da parte dell'autorità competente. Il Decreto introduce due deroghe all’obbligo dell’autorizzazione per lo stoccaggio di rifiuti prodotti da terzi. 

Rifiuti pericolosi

Il Decreto Legislativo n. 116/2020 classifica un rifiuto come pericoloso quando esso è contrassegnati da un asterisco nell'elenco di rifiuti. Questo a meno che non si applichino le esclusioni di cui all'articolo 20 della direttiva 2008/98/CE.

Per quanto riguarda i rifiuti pericolosi, questi vengono raggruppati nel rispetto delle norme che disciplinano il deposito delle sostanze pericolose in essi contenute e nel rispetto delle norme che disciplinano l'imballaggio e l'etichettatura delle sostanze pericolose.

Nel caso di trasporto di rifiuti pericolosi senza formulario o con formulario incompleto o inesatto viene applicata, oltre a una sanzione penale, una sanzione pecuniaria da 10.000 a 30.000 euro (prima era da 15.500 a 93.000 euro).

Quali novità ha introdotto l'accordo ADR 2019? Il trasporto di merci pericolose su strada è disciplinato dall’ADR: Accord européen relatif au transport international des marchandises dangereuses par route (link). Che tradotto significa Accordo europeo relativo ai trasporti internazionali di merci pericolose su strada. Un argomento strettamente connesso ai regolamenti REACH e CLP sul rischio chimico, di cui abbiamo già parlato diffusamente su questo blog.

Merci pericolose

Per merci pericolose si intendono tutte le merci che possono recare danno a persone, ad altri oggetti o all’ambiente. La classificazione ADR di un prodotto contenente sostanze pericolose deve essere indicata in un’apposita sezione della relativa Scheda Dati di Sicurezza (SDS) A questa categoria appartengono anche prodotti molto comuni, come quelli contenenti batterie al litio, tra cui cellulari e i computer portatili. Tra le merci pericolose troviamo in particolare materie:

ADR 2019

Ogni due anni il gruppo di lavoro per il trasporto delle merci pericolose della commissione economica per l’Europa revisiona l’ADR. La revisione ADR 2019 è entrata in vigore il primo gennaio di quest’anno e sarà pienamente attivo dal 1 luglio. Tutte le figure coinvolte nel trasporto di merci pericolose hanno precisi doveri, a partire dallo speditore che deve classificare le merci e scegliere gli imballaggi più adatti a ciascun tipo di merce.

Le novità

Le novità previste dalla revisione dell’accordo riguardano, tra le varie cose:

Obbligo di formazione

Tutte le figure coinvolte devono ricevere un’adeguata formazione, a cui devono seguire periodici aggiornamenti per rimanere al passo con le novità della normativa. Tale formazione si articola su più livelli:

Figure coinvolte

Le figure coinvolte nel trasporto di merci pericolose su strada sono:

Siamo a disposizione per un sopralluogo nelle aziende al fine di verificare il rispetto delle norme ADR. Per qualsiasi informazione contattaci. Ci trovi ad Arzignano in provincia di Vicenza.

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