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Quali novità ha introdotto l'accordo ADR 2019? Il trasporto di merci pericolose su strada è disciplinato dall’ADR: Accord européen relatif au transport international des marchandises dangereuses par route (link). Che tradotto significa Accordo europeo relativo ai trasporti internazionali di merci pericolose su strada. Un argomento strettamente connesso ai regolamenti REACH e CLP sul rischio chimico, di cui abbiamo già parlato diffusamente su questo blog.

Merci pericolose

Per merci pericolose si intendono tutte le merci che possono recare danno a persone, ad altri oggetti o all’ambiente. La classificazione ADR di un prodotto contenente sostanze pericolose deve essere indicata in un’apposita sezione della relativa Scheda Dati di Sicurezza (SDS) A questa categoria appartengono anche prodotti molto comuni, come quelli contenenti batterie al litio, tra cui cellulari e i computer portatili. Tra le merci pericolose troviamo in particolare materie:

ADR 2019

Ogni due anni il gruppo di lavoro per il trasporto delle merci pericolose della commissione economica per l’Europa revisiona l’ADR. La revisione ADR 2019 è entrata in vigore il primo gennaio di quest’anno e sarà pienamente attivo dal 1 luglio. Tutte le figure coinvolte nel trasporto di merci pericolose hanno precisi doveri, a partire dallo speditore che deve classificare le merci e scegliere gli imballaggi più adatti a ciascun tipo di merce.

Le novità

Le novità previste dalla revisione dell’accordo riguardano, tra le varie cose:

Obbligo di formazione

Tutte le figure coinvolte devono ricevere un’adeguata formazione, a cui devono seguire periodici aggiornamenti per rimanere al passo con le novità della normativa. Tale formazione si articola su più livelli:

Figure coinvolte

Le figure coinvolte nel trasporto di merci pericolose su strada sono:

Siamo a disposizione per un sopralluogo nelle aziende al fine di verificare il rispetto delle norme ADR. Per qualsiasi informazione contattaci. Ci trovi ad Arzignano in provincia di Vicenza.

Il regolamento europeo CLP su etichettatura e imballaggi delle sostanze chimiche è entrato in vigore dal 01 Giugno 2015. Ancora oggi, però, riscontriamo che non sempre è chiaro quali norme generali di prevenzione corrispondano ai nuovi pittogrammi. Per questo abbiamo realizzato un “vademecum” che abbina ad ogni tipologia di sostanza le precauzioni necessarie.

Potete visualizzarlo e scaricarlo cliccando qui. 

CLP e REACH

Il regolamento CLP (n.1272/2008) fa parte della generale riforma sulla gestione delle sostanze chimiche in Europa. Su questo blog abbiamo già parlato del REACH (Si ricorda che entro il 31 Maggio 2018, scade il termine di registrazione di tutte le sostanze chimiche prodotte o importate in una fascia compresa tra 1 e 100 tonnellate l'anno. REACH e CLP sono in effetti norme complementari. La prima infatti riguarda registrazione, valutazione, autorizzazione e restrizione delle sostanze chimiche. La seconda classificazione, etichettatura e imballaggio.

L’importanza dell’etichettatura

CLP si basa sul sistema mondiale armonizzato di classificazione ed etichettatura delle sostanze chimiche (GHS). Mira alla protezione della salute e dell’ambiente, nonché a favorire la libera circolazione di sostanze. L’etichettatura consente di comunicare la classificazione di pericolo agli utilizzatori di una sostanza o di una miscela, tramite pittogrammi e schede di sicurezza.

Pittogrammi CLP

Il regolamento CLP ha introdotto un nuovo sistema di classificazione per le sostanze chimiche pericolose basato su nove pittogrammi. Un pittogramma di pericolo è un'immagine presente su un'etichetta che include un simbolo di pericolo e colori specifici allo scopo di fornire informazioni sui danni che una sostanza può causare.

CLP è anche un quiz

La stessa Agenzia europea per la chimica (ECHA) ha riscontrato attraverso una ricerca che molti di questi pittogrammi non sono ancora riconosciuti o correttamente intesi. Per per aiutare i datori di lavoro e i lavoratori a gestire le sostanze pericolose con cura e a rendere più sicuro il posto di lavoro, dunque l’Agenzia ha pubblicato diversi strumenti informativi, tra cui un quiz interattivo che potete trovare sul suo suo sito.

Siamo a disposizione per fornire alle aziende le indicazioni necessarie a mettersi in regola con il Reach. E in generale, per verificare l’adempimento di tutte le norme sul rischio chimico e progettare le misure adeguate a prevenirlo. Per ulteriori informazioni, contattaci. Ci trovate ad Arzignano, in provincia di Vicenza.

Come abbiamo già ricordato in un precedente post, una delle principali novità per le aziende nel 2018 riguarda il trattamento dei dati personali. Il prossimo 25 maggio, infatti, entrerà in vigore il nuovo regolamento europeo 2016/679 sulla privacy (Gdpr). La nuova norma comporta diversi cambiamenti che riguardano tutte le aziende. (E può rappresentare anche un’opportunità). La sua violazione, tuttavia, comporta pesanti sanzioni.

Nuove norme sulla privacy

Il nuovo regolamento ha l’obiettivo di garantire a tutti i cittadini dell’Unione pieno controllo sui propri dati personali. Al contempo uniformerà le norme dei Paesi membri in materia di privacy. Tra i suoi effetti, quindi, Gdpr favorirà la circolazione dei dati all’interno dell’Ue, oggi molto limitata a causa delle differenti legislazioni. Pur definendo regole stringenti, quindi, Gdpr diventerà anche un’opportunità strategica per le aziende.

Quali sono le novità introdotte?

Gdpr in Italia andrà a sostituire l’attuale “Codice in materia di protezione dei dati personali” e la Direttiva CE 95/46. Le novità principali riguardano:

Cosa cambia per le aziende?

Il nuovo regolamento 2016/679 comporta per le aziende che trattano dati personali (praticamente tutte!) diversi cambiamenti a livello organizzativo:

Retroattività e sanzioni

Le sanzioni per il mancato rispetto del regolamento sono particolarmente severe, comprese tra il 2 e il 4% del fatturato globale annuo dell’azienda che commette illecito. Per quanto riguarda la retroattività il Regolamento sancisce che non occorre rinnovare le richieste di consenso per il trattamento dei dati se questo è stato espresso secondo modalità conformi nella disciplina previgente.

Siamo a disposizione per offrirvi tutta la consulenza necessaria a mettere in regola la vostra azienda dal punto di vista della tutela dei dati e della privacy in vista della scadenza del 25 maggio 2018. Per qualsiasi informazione, contattaci. Ci trovi ad Arzignano, in provincia di Vicenza.

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