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L’impegno per l’ambiente come valore in più dell’azienda. La certificazione LWG è un marchio di garanzia per le imprese che operano nel mondo della pelle, in primis le concerie. Si tratta di un riconoscimento che premia le aziende del settore che gestiscono in ottica di sistema l’impatto ambientale e l’economia sostenibile. Scopriamo come ottenere questa certificazione e quali sono i vantaggi a essa correlati.

Che cos’è la certificazione LWG

La certificazione LWG, acronimo di Leather Working Group, è la prima attestazione ambientale a livello mondiale per l'industria manifatturiera della pelle. Viene rilasciata dall’omonima organizzazione no profit, con l’obiettivo ambizioso di migliorare l’impatto ambientale del settore della pelle.
LWG: la certificazione è un fiore all’occhiello per l’impresa, un valido investimento e un’opportunità. Dimostra, infatti, che l’azienda non è concentrata solo sul proprio business, ma che si preoccupa ed è impegnata a garantire una maggiore sostenibilità di tutta la filiera del settore. Non solo chi produce, quindi, ma anche chi esegue lavorazioni intermedie e chi si occupa solo di vendita.
Nel dettaglio, LWG identifica le migliori pratiche ambientali nel settore e fornisce linee guida per il miglioramento continuo. Attraverso strumenti di audit, vengono valutate le prestazioni ambientali degli impianti di produzione della pelle e certificate quelle che soddisfano determinati standard.

Come ottenere la certificazione LWG

Il sistema per ottenere la certificazione LWG è basato su una serie di punteggi a premio. Esso è implementato secondo alcuni concetti utilizzati dall’International Safety Rating System. Quest’ultimo è un sistema di gestione della salute e della sicurezza tra i migliori al mondo. Si basa su una serie di audit, che comprendono diverse sezioni per un totale di circa 600 domande. Ogni risposta viene valutata individualmente, con i punteggi che vengono accumulati. Si parte da quesiti relativi alla sostenibilità dei terzisti fino ad arrivare alla tecnologia per ridurre il solfuro da parte dell’azienda. Spazio anche a un questionario incentrato sulla tutela dell’ambiente, senza trascurare altre tematiche importanti, come il benessere dei dipendenti.
Al termine del percorso di audit ambientale, alla conceria possono essere conferite tre medaglie: oro, argento o bronzo. Nel caso in cui, in una prima fase, l'azienda non raggiunga questi riconoscimenti, potrà comunque essere classificata come audited.

Impegno condiviso, risultati tangibili

Al momento, sono oltre 800 i produttori di pelle che hanno ottenuto la certificazione LWG in 52 paesi. LWG coinvolge, però, complessivamente oltre 1.300 aziende della filiera globale della pelle. In totale, in strutture certificate, si può parlare di:

Del resto, quello della certificazione LWG è un percorso lungo già una quindicina d’anni, che ha portato a risultati concreti. Con il 21% circa di aziende auditate a livello globale, ha portato a un risparmio medio di circa 12,1 miliardi di litri di acqua e 775 megawatt di energia. E gli obiettivi per il futuro sono altrettanto ambiziosi.

LEGGI ANCHE: ZDHC e LWG: protocolli per la gestione delle sostanze chimiche

I nostri servizi

Il percorso per acquisire la certificazione LWG in conceria non è così scontato. Del resto, si tratta di una materia viva e i protocolli cambiano spesso. Noi siamo al vostro fianco per aiutarvi nel cammino verso la certificazione. Il primo passo è la consulenza iniziale. I nostri esperti “studiano” l’azienda per individuare il protocollo corretto da applicare, a seconda della realtà, tra:

LWG è una certificazione che abbraccia molti aspetti cruciali: tracciabilità, responsabilità sociale, gestione delle sostanze chimiche, salute e sicurezza. Per la definizione dell'offerta e di un preventivo preciso è necessaria un’uscita presso l’azienda. Si tratta di un passaggio essenziale in cui approfondiamo il posizionamento dell’impresa su una serie di aspetti critici, dalla conformità normativa alla tipologia di macchinari utilizzati.

LWG certificazione: gli elementi di cui tener conto

Tra gli elementi che vengono presi in esame vi sono l’eventuale presenza di un sistema di gestione ambientale e la gestione della salute e sicurezza. Compresa la tenuta dell’ambiente di lavoro: l’aspetto generale dell’impresa inteso come ordine, pulizia, manutenzione di impianti e attrezzature. Si studia, cioè, come l’azienda si presenta internamente ed esternamente, tenendo conto di vari elementi. Tra questi:

A questo punto, si può procedere alla scelta del protocollo, con la definizione dell’offerta e la stesura del preventivo. Un aspetto importante è quello della maturità dell'organizzazione: l’analisi di dati può, infatti, richiedere anche due anni. Se l’azienda governa sapientemente i dati, è facile reperirli; altrimenti, il percorso verso la certificazione LWG si fa più complesso. I nostri operatori sono, comunque, pronti a guidarvi in questo percorso in tutte le fasi fino all’ottenimento della certificazione LWG in conceria.

Siamo al vostro fianco:
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per ottenere la certificazione LWG.

Cromo esavalente nelle polveri di lavorazione delle concerie? Il sospetto recentemente sollevato ha generato la necessità di chiarimenti nelle aziende del territorio. Il cromo esavalente - Cr (VI) - è infatti una sostanza cancerogena. La sua presenza richiederebbe quindi un drastico aumento delle misure di sicurezza per i lavoratori.  Abbiamo chiesto quindi al direttore dello Spisal dell’Ulss 8, il dottor Adolfo Fiorio, quali mosse è opportuno porre in essere in questo momento.

Nessun riscontro sul cromo esavalente

“A questo Spisal - chiarisce innanzitutto il dott. Fiorio - non risulta che vi siano sospetti sulla presenza di  cromo esavalente nella pelle conciata al cromo”. La preoccupazione nata nelle ultime settimane è che la sostanza chimica utilizzata correntemente nei processi conciari potesse assumere la forma di cromo esavalente. In questo i lavoratori sarebbero esposti a polveri contenenti l’agente cancerogeno. Questo avverrebbe in particolare durante lavorazioni quali rasatura, smerigliatura e follonatura delle pelli.

Opportune analisi ambientali

Il direttore del Servizio di prevenzione e sicurezza sui luoghi di lavoro (Spisal) continua: “È opportuno che i datori di lavoro delle aziende conciarie eseguano indagini ambientali. Questo per avere informazioni approfondite sui rischi presenti nel loro ambiente di lavoro. Francamente non indicherei come prioritaria la ricerca nell'aria di cromo esavalente. Piuttosto suggerirei la misura in aria della concentrazione in polveri totali di cuoio in alcune lavorazioni dove è possibile l'esposizione dei lavoratori”.

Serve aprire il registro degli esposti?

I campionamenti in azienda e le conseguenti analisi rappresentano infatti il completamento di una corretta valutazione del rischio chimico. Anche se per lo Spisal non sussiste ad oggi il sospetto sulla presenza di Cr (VI), “è opportuno istituire il registro degli esposti quando nel ciclo produttivo vi sia presenza di sostanze cancerogene” conclude Fiorio. Per questa fattispecie di rischio, in ogni caso, il rimando è agli articoli t.li 242 e 243 del DLegvo 81/08.

Ricordiamo che lo stesso Spisal dell'Ulss 8 aveva lanciato per quest'anno una campagna di verifiche mirate sul settore conciario, come avevamo già annunciato in un altro articolo del nostro blog. Siamo a disposizione per consulenza sulla valutazione del rischio chimico e sulla realizzazioni di analisi ambientali. Per ulteriori informazioni potete rivolgervi ai nostri esperti attraverso i nostri contatti.

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