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Lavorare in postazioni ergonomiche migliora efficienza e produttività. È un fatto assodato infatti che lavoratori messi in condizione di adottare posture corrette sono meno soggetti a problemi di salute e rendono di più per l’azienda. In un precedente post abbiamo parlato di quanto sia importante l’ergonomia in ufficio. Ma lo stesso si può dire dei reparti produttivi delle aziende dove cattive abitudini, e soprattutto una progettazione inefficiente degli spazi, può causare danni ancora maggiori.

Posture scorrette

Oltre che da movimenti ripetitivi e da movimentazione di carichi, anche l’assunzione di posture scorrette può causare malattie muscolo scheletriche. E non è poco, pensando che queste sono all’origine del 60-65% delle malattie professionali. Per questo anche l’Inail sta dedicando grande attenzione a diffondere la conoscenza di questo problema. Ad esempio attraverso  un opuscolo dedicato ai disturbi muscoloscheletrici lavorativi e alle strategie per indicare alle aziende come rendere le loro postazioni ergonomiche.

Progettare postazioni ergonomiche

Per prevenire i disturbi muscolo scheletrici, è importante che i lavoratori abbiano a disposizione postazioni ergonomiche. Una postazione di lavoro è ergonomica quando permette al lavoratore di assumere posture corrette. Cosa si può fare per rendere ergonomica una postazione di lavoro? Ad esempio, si può:

Cosa fare

Come si possono evitare i rischi dovuti a posture scorrette? Per prima cosa, è importante fare una valutazione del rischio, affidando ad un esperto il compito di esaminare la situazione esistente e individuare eventuali criticità. In secondo luogo è necessario adottare contromisure per prevenire il rischio seguando i principi necessari a rendere, quanto più possibile, le postazioni ergonomiche. Infine bisogna informare i lavoratori circa i rischi delle posture scorrette e l’importanza di seguire le indicazioni aziendali. Questo ridurrà il rischio di danni alla salute, per i quali, in caso contrario, potrebbero anche essere chiesti risarcimenti al datore di lavoro.

Siamo a disposizione per un sopralluogo gratuito nella vostra azienda per valutare il rischio per la salute dovuto a postazioni di lavoro non ottimali dal punto di vista ergonomico. I nostri esperti possono suggerirvi il metodo più opportuno per l’analisi e le misure di prevenzione più adeguate.

Siamo in grado di proporre dei percorsi formativi atti ad educare il personale aziendale impegnato in mansioni che prevedono posizioni mantenute o movimenti usuranti e all’adozione di strategie correttive personalizzate finalizzate alla riduzione/riorganizzazione del carico articolare a livello vertebrale e periferico. 

Per ulteriori informazioni, contattaci. Ci trovi ad Arzignano in provincia di Vicenza.

Foto: Freepik

Il regolamento europeo CLP su etichettatura e imballaggi delle sostanze chimiche è entrato in vigore dal 01 Giugno 2015. Ancora oggi, però, riscontriamo che non sempre è chiaro quali norme generali di prevenzione corrispondano ai nuovi pittogrammi. Per questo abbiamo realizzato un “vademecum” che abbina ad ogni tipologia di sostanza le precauzioni necessarie.

Potete visualizzarlo e scaricarlo cliccando qui. 

CLP e REACH

Il regolamento CLP (n.1272/2008) fa parte della generale riforma sulla gestione delle sostanze chimiche in Europa. Su questo blog abbiamo già parlato del REACH (Si ricorda che entro il 31 Maggio 2018, scade il termine di registrazione di tutte le sostanze chimiche prodotte o importate in una fascia compresa tra 1 e 100 tonnellate l'anno. REACH e CLP sono in effetti norme complementari. La prima infatti riguarda registrazione, valutazione, autorizzazione e restrizione delle sostanze chimiche. La seconda classificazione, etichettatura e imballaggio.

L’importanza dell’etichettatura

CLP si basa sul sistema mondiale armonizzato di classificazione ed etichettatura delle sostanze chimiche (GHS). Mira alla protezione della salute e dell’ambiente, nonché a favorire la libera circolazione di sostanze. L’etichettatura consente di comunicare la classificazione di pericolo agli utilizzatori di una sostanza o di una miscela, tramite pittogrammi e schede di sicurezza.

Pittogrammi CLP

Il regolamento CLP ha introdotto un nuovo sistema di classificazione per le sostanze chimiche pericolose basato su nove pittogrammi. Un pittogramma di pericolo è un'immagine presente su un'etichetta che include un simbolo di pericolo e colori specifici allo scopo di fornire informazioni sui danni che una sostanza può causare.

CLP è anche un quiz

La stessa Agenzia europea per la chimica (ECHA) ha riscontrato attraverso una ricerca che molti di questi pittogrammi non sono ancora riconosciuti o correttamente intesi. Per per aiutare i datori di lavoro e i lavoratori a gestire le sostanze pericolose con cura e a rendere più sicuro il posto di lavoro, dunque l’Agenzia ha pubblicato diversi strumenti informativi, tra cui un quiz interattivo che potete trovare sul suo suo sito.

Siamo a disposizione per fornire alle aziende le indicazioni necessarie a mettersi in regola con il Reach. E in generale, per verificare l’adempimento di tutte le norme sul rischio chimico e progettare le misure adeguate a prevenirlo. Per ulteriori informazioni, contattaci. Ci trovate ad Arzignano, in provincia di Vicenza.

Schede di sicurezza: cosa sono? Come utilizzarle? Dove trovarle? Quando metterle a disposizione? Di chi è la responsabilità? Si tratta di questioni non trascurabili per le aziende che utilizzano sostanze chimiche. Come vi abbiamo già ricordato, infatti, il prossimo 31 maggio termina il regime transitorio del nuovo regolamento europeo REACH. Le aziende devono quindi mettersi in regola per non incorrere in sanzioni.

Cosa sono le schede di sicurezza (SDS)

Le schede di dati di sicurezza, o SDS (Safety Data Sheet) sono il documento tecnico indispensabile per le sostanze chimiche in Europa. Secondo quanto previsto dal REACH, accompagnano ciascun prodotto lungo tutta la catena di approvvigionamento e contengono le informazioni sulle proprietà fisico-chimiche e di pericolo per l'uomo e l'ambiente necessarie per un utilizzo corretto e sicuro.

La catena delle responsabilità

Il regolamento REACH impone ai produttori/importatori di prodotti chimici di fornire ai propri clienti per ogni sostanza una scheda di sicurezza adeguata ed aggiornata, redatta nella lingua dello Stato in cui viene introdotta. Per il cliente industriale (datore di lavoro o responsabile da egli nominato) conoscere il contenuto delle SDS diventa fondamentale per assolvere ai doveri di legge. Tra i suoi obblighi ci sono infatti:

I doveri del personale di ogni azienda utilizzatrice di sostanze chimiche, infine, è quello di seguire le istruzioni d'uso impartite dai superiori e, in caso di dubbio, consultare la SDS o il responsabile della sicurezza.

Una banca dati per le SDS

Tra le schede di sicurezza in circolazione, purtroppo, ce ne sono anche di scarsa qualità. Il Ministero della salute per questo ha predisposto una banca dati di SDS. Questo database di modelli, aggiornato mensilmente, rappresenta un punto di riferimento informativo per aziende e organi di vigilanza. Per comprendere le difficoltà nell'uso delle delle SDS in vista di possibili miglioramenti, Inail, Echa e Federchimica hanno messo online in questi giorni un questionario che costituisce la prima indagine europea in materia.

Pensare al futuro

Il regolamento REACH è un esempio di come l'atteggiamento dell'Unione Europea nei confronti dell'utilizzo di sostanze chimiche sia sempre più normato e vincolato. In  questo contesto, adeguarsi ai regolamenti significa non solo mettersi al riparo dalle sanzioni. Si tratta invece di acquisire una cultura della sicurezza nell'utilizzo delle sostanze chimiche utile ad affrontare i cambiamenti futuri.

Siamo a disposizione per fornire alle aziende le indicazioni necessarie a mettersi in regola con il Reach e verificare l’adempimento di tutte le norme sul rischio chimico. Per ulteriori informazioni, o per richiedere un sopralluogo gratuito, contattaci. Ci trovi ad Arzignano, in provincia di Vicenza.

Nei primi mesi del 2018 le aziende dovranno affrontare diverse rivoluzioni nel campo della sicurezza sul lavoro. Da maggio scattano due normative europee: Reach, che riguarda le sostanze chimiche, e Gdpr, relativo alla privacy. Si attende inoltre entro marzo la nuova Iso 45001, primo standard internazionale certificabile sulla gestione per la sicurezza sul lavoro. Slitta invece di un anno l’entrata in vigore del nuovo regolamento sui rifiuti: il Sistri.

Reach: il via a maggio 2018

Il Reach è il nuovo regolamento europeo sulla chimica e riguarda tutte le sostanze prodotte o importate in quantità superiore a una tonnellata. Entro il 31 maggio 2018, queste dovranno essere tutte registrate al presso l’Echa l'Agenzia europea per le sostanze chimiche. Per produzioni/importazioni di oltre 10 tonnellate, inoltre, è richiesta la stesura di una relazione sulla sicurezza chimica. La registrazione deve avvenire attraverso l'applicazione Iuclid.

Novità in materia di tutela dei dati

Il regolamento Gdpr entrerà in vigore qualche giorno prima del Reach, il 25 maggio. Mira a proteggere la privacy imponendo alle aziende una stretta sulla gestione dei dati personali in loro possesso. In particolare esse devono dimostrare di aver implementato misure di governance dell’informazione, data protection, un approccio “privacy by design”. In caso contrario rischiano multe fino fino a 20 milioni di euro o al 4% del fatturato annuo.

Iso 45001: sicurezza certificabile

Dovrebbero terminare il 25 gennaio la penultima fase della pubblicazione di Iso 45001. In caso di esito positivo, il testo finale dello standard dovrebbe essere pubblicato entro febbraio/marzo. Iso 45001 è lo standard che permette l’implementazione di un sistema di gestione cetificabile per la salute e sicurezza sul lavoro. I suoi obiettivi sono:

Rifiuti: Sistri rimandato al 2019

Doveva terminare il 31 dicembre il regime transitorio del nuovo sistema di tracciabilità dei rifiuti, il Sistri. Invece la finanziaria 2018 ha prorogato di un anno questo passaggio e previsto nel frattempo di apportare ulteriori semplificazioni alla norma. Non scatteranno quindi le multe per chi non si è ancora messo in regola con il nuovo sistema, ma le aziende faranno bene tenersi aggiornati sulle modifiche che saranno introdotte durante l'anno.

Siamo a disposizione per offrirvi tutta la consulenza necessaria ad adempiere alle norme Reach e Gdpr entro maggio 2018 e per mettersi in regola col Sistri entro dicembre. Ci stiamo preparando inoltre per assistervi nell’implementazione di un sistema per la gestione della sicurezza Iso 45001. Per maggiori informazioni, contattaci.

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