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In queste settimane si parla molto di legionella, un batterio che quest’estate ha causato molti contagi e addirittura alcuni decessi nel Nord Italia. Ma cos’è la legionella? Dove e come si diffonde? Come avviene il contagio e quali sono i sintomi? Come prevenire la sua diffusione, in particolare nei luoghi di lavoro? Il datore di lavoro è infatti tenuto per legge a valutare e prevenire tutti i rischi, compreso quello biologico.

Cos’è la legionella?

La legionella è il batterio che causa la legionellosi o Malattia del legionario. Si tratta di una malattia che colpisce l’apparato respiratorio in modo più o meno grave. Viene trasmessa per inalazione attraverso l’acqua nebulizzata, ambiente in cui il batterio responsabile si annida e si riproduce. È causata in particolare dal batterio Legionella pneumophila, ma esistono circa una cinquantina di sottospecie in grado di attaccare l’uomo

Come avviene la diffusione?

La legionella prolifera in serbatoi, tubature, bacini, tra i 25° C e i 55° C, facilitata da condizioni di stagnazione e scarsa igiene. Per questo i contagi sono più facili d’estate. Il batterio diventa pericoloso per l’uomo quando entra nelle vie respiratorie attraverso microscopiche gocce di acqua infetta (aerosol). Come spiegato sul sito dell'Istituto Superiore di Sanità, "le goccioline si possono formare sia spruzzando l'acqua che facendo gorgogliare aria in essa, o per impatto su superfici solide”.

Quali sono i sintomi?

La legionella ha un periodo di incubazione che va dai 2 ai 10 giorni dopo il contagio. I sintomi sono legati ovviamente alle vie aeree e possono essere di diversa intensità. Si va dai più lievi come una leggera febbre di 3/4 giorni. Nei casi più gravi e pericolosi, tuttavia, può causare polmonite. In queste circostanze è richiesto un trattamento antibiotico. La legionella in ogni caso non si trasmette da persona a persona.

Riferimenti normativi

La legionella infatti è classificata tra gli agenti biologici per i quali la il Testo unico sulla sicurezza sul lavoro (Titolo X e allegato XLVI del decreto legislativo n. 81 del 2008) prevede l’adozione di specifiche misure di prevenzione a seguito del procedimento di valutazione del rischio.

La prevenzione nei luoghi di lavoro?

I luoghi deputati al proliferare del batterio Legionella pneumophila sono quelli legati alla rete idrica. Pertanto è innanzitutto fondamentale per il datore di lavoro operare una valutazione del rischio che permetta di prendere le contromisure adeguate, prima fra tutte una bonifica di tubature e serbatoi. È opportuno utilizzare tutti i DPI necessari se si è a contatto con aerosol e pulire spesso filtri di rubinetti, serbatoi d’acqua e aria condizionata.

Siamo a disposizione per supportare le aziende per una attenta valutazione dei rischi specifica per la legionella e altri agenti biologici e collabora con Partner di esperienza per la corretta gestione delle misure di prevenzione e per un’eventuale bonifica. Per ulteriori informazioni contattaci. Ci trovi ad arzignano in provincia di Vicenza.

L’estate porta un rischio in più per i lavoratori: il rischio caldo. Per prevenirlo oggi le nuove tecnologie mettono a disposizione dei datori di lavoro alcuni strumenti in più. Oggi parliamo di siti web e app che aiutano le aziende in questo. Un’ondata di caldo, in effetti rappresenta una condizione non trascurabile che richiede apposite contromisure. Ricordiamo, purtroppo, che l’anno scorso un malore dovuto al caldo è costato la vita ad un operaio sessantenne in una conceria chiampese.

Effetti del caldo

Le temperature elevate aumentano la possibilità di disturbi fisici, più o meno gravi, ma comunque da non sottovalutare. Secondo il vademecum “Caldo e lavoro” pubblicato da Ministero della Salute e Inail, inoltre, il caldo riduce l’attenzione aumentando il rischio infortuni. Durante le ondate di calore, in effetti, sono più frequenti incidenti di trasporto cadute, e ferite. Si ricorda inoltre che mantenere un buon microclima nei luoghi di lavoro contribuisce anche alla produttività.

Heat Shield

Prevedere le ondate calore per adottare opportune precauzioni è dunque importante per i datori di lavoro. A questo scopo risponde il progetto europeo Heat-Shield: un prototipo di piattaforma web sviluppato da CNR e Università di Firenze. L’obiettivo è quello di fornire alle aziende un servizio di allerta-caldo personalizzate in base al settore occupazionale, mansioni, indumenti indossati e caratteristiche fisiche dei lavoratori.

ll portale Ondate di calore

Anche il Ministero della salute ha creato un portale dedicato al rischio caldo. Sul sito è possibile consultare bollettini aggiornati per le ondate di calore nelle differenti province italiane. Il rischio caldo è classificato in quattro livelli:

App Caldo e salute

I principali servizi del portale si trovano ora anche sull’app “Caldo e Salute”. L’applicazione per smartphone e tablet ha l’obiettivo di favorire la diffusione delle informazioni alla popolazione e agli operatori socio-sanitari. Contiene in particolare una mappa interattiva che permette di consultare i livelli di rischio in ogni città, nonché dei servizi e dei numeri utili a livello locale.

Contrastare il rischio caldo

Questi sono i consigli per i lavoratori contenuti nel vademecum “Caldo e lavoro”:

Queste invece le indicazioni rivolte ai datori di lavoro:

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C.F. e P.IVA IT 03093450249 | REA VI - 298371
Tel: 0444 478406 | E-mail: e-labo@e-labo.it
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