Il rischio chimico sul lavoro è un tema centrale per la tutela della salute dei lavoratori, poiché rappresenta un pericolo trasversale che coinvolge imprese di ogni settore. Le sostanze chimiche, infatti, sono presenti in numerose attività quotidiane, spesso anche in modo non evidente. Il quadro normativo di riferimento è stato recentemente aggiornato con l’entrata in vigore di nuove leggi: il Decreto Legislativo 135/2024 e il Regolamento Europeo 2024/2865. Scopri insieme a noi quali sono le principali novità introdotte.
Il Decreto Legislativo 135/20241, recependo la Direttiva (UE) 2022/4312, ha introdotto importanti modifiche al Testo Unico sulla Sicurezza sul Lavoro (D.Lgs. 81/2008). Il decreto è entrato in vigore l'11 ottobre 2024 definendo:
A livello europeo, il 20 novembre 2024 è stato pubblicato il Regolamento (UE) 2024/28653 che integra e modifica il precedente Regolamento CLP (CE) n. 1272/2008 sulla classificazione, etichettatura e imballaggio delle sostanze chimiche. Entrato in vigore il 10 dicembre 2024, la nuova legge prevede numerose deroghe transitorie che renderanno applicabili le disposizioni in parte dal 30 giugno 2026 e in parte dal 30 dicembre 2026. L’obiettivo di questo regolamento è quello di rendere ancora più efficienti le procedure di valutazione e classificazione dei pericoli derivanti dalle sostanze chimiche. Nello specifico, le novità normative sono:
LEGGI ANCHE Un questionario sul rischio chimico. Sei pronto?
Queste nuove norme vanno a rafforzare il quadro normativo di una tematica di vitale importanza. In questo contesto è sempre più importante una corretta valutazione del rischio chimico, ovvero un’analisi tecnica, costantemente aggiornata, che considera i rischi per la salute (sia acuti che cronici), la sicurezza sul lavoro e la tutela dell’ambiente. Questa analisi, che ora deve tenere conto delle sostanze tossiche per la riproduzione e delle sostanze complesse, permette di identificare i pericoli presenti sul luogo di lavoro e di valutarne le modalità di utilizzo e l'esposizione effettiva dei lavoratori. Ciò permette di definire le misure di prevenzione e protezione più appropriate. La valutazione deve essere fatta anche per contesti lontani dalle linee di produzione. Quindi, non va sottovalutato neanche il rischio chimico negli uffici, che proviene da toner, solventi o prodotti per la pulizia. E_labo ha sviluppato un software proprietario proprio per supportare aziende e professionisti nella gestione efficace delle sostanze pericolose e nella redazione della valutazione del rischio, garantendo conformità normativa e massima semplicità operativa.
Scopri di più sul software
di e-labo per la valutazione
del rischio chimico
Il fattore umano rimane tuttavia l'elemento determinante nella prevenzione. Conoscere i pericoli associati alle sostanze usate, saper leggere correttamente le etichette e le schede di sicurezza, comprendere le corrette modalità di stoccaggio, utilizzo e smaltimento: sono competenze determinanti per evitare incidenti ed esposizioni nocive nel lungo termine. E_labo mette a disposizione un servizio di consulenza che supporta le aziende nel raggiungimento dell’obiettivo più importante: creare un posto di lavoro sicuro e sano per tutti.
Scrivici per scoprire come possiamo esserti d’aiuto
nella valutazione e gestione del rischio chimico
NOTE
1 Leggi il Decreto Legistlativo 4 settembre 2024, n. 135.
2 Approfondisci la Direttiva UE 2022/431.3 Consulta il testo del Regolamento (UE) 2024/2865.