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Rischi psicosociali: cosa sono e l'importante ruolo della prevenzione

In qualsiasi luogo di lavoro esistono delle minacce invisibili, non causate da macchinari o agenti chimici, che possono incidere sulla salute dei lavoratori e la loro sicurezza. Si tratta dei rischi psicosociali che sono determinati da problematiche organizzative e tensioni interpersonali che possono compromettere l’ambiente lavorativo incidendo sulla sfera psicologica ed emotiva dei lavoratori. Stress, ansia, isolamento, ma anche disturbi fisici correlati a stati di tensione prolungati, sono alcuni degli effetti più comuni di queste situazioni. In questo articolo esploriamo queste insidie e i possibili rimedi.   

Mens sana in corpore sano

Mente sana in corpo sano. Dietro questa locuzione latina si racchiude un concetto fondamentale ovvero che corpo e mente sono due entità correlate. Quindi non ci può essere un benessere psicologico senza un benessere fisico e viceversa. Ciò è ribadito anche nel TUSL1 che definisce la salute come uno «stato di completo benessere fisico, mentale e sociale, non consistente solo in un’assenza di malattia o d’infermità». Quindi al di là dell’aspetto meramente biologico, viene introdotta l’importanza di prendere in considerazione anche fattori sociali e psicologici in tutti i percorsi volti a garantire la salute sul posto di lavoro.  

Come vengono classificati i rischi psicosociali

Convenzionalmente, nel settore della prevenzione i rischi lavorativi, si suddividono in tre tipologie: 

  • rischi per la sicurezza,  sono quelli che possono causare un infortunio, ovvero un danno fisico immediato, spesso dovuto a cadute o contatti accidentali con oggetti e macchine. Rientrano in questa categoria i rischi di natura meccanica, elettrica, termica e da caduta;
  • rischi per la salute che possono far sorgere delle patologie a lungo termine, spesso a causa dell'esposizione a sostanze o ad agenti nocivi. Ne fanno parte i rischi chimici, biologici, da rumore, vibrazioni, radiazioni; 
  • rischi trasversali, ovvero i rischi psicosociali, che vanno a intaccare la sfera intima e relazionale del lavoratore. Si tratta di un’ampia gamma di situazioni – che spiegheremo nel prossimo paragrafo – determinate dall’organizzazione del lavoro e dai rapporti interpersonali.  

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Chi ha definito i rischi psicosociali a lavoro

La definizione dei fattori di rischio psicosociale connessi all'attività lavorativa è stata formulata dall'Organizzazione Internazionale del Lavoro (ILO)2, che già nel 1986 individuava la pericolosità delle dinamiche qui di seguito elencate.

  • Tipologia del lavoro e suddivisione dei compiti. Mansioni monotone e ripetitive, sottoutilizzo delle competenze dei lavoratori o, al contrario, utilizzo di risorse che non hanno le competenze necessarie. 
  • Carico di lavoro e ritmo di lavoro. Sovraccarico di lavoro ma anche sottoutilizzo, ritmi imposti dalle macchine, alti livelli di pressione dovuti a continue scadenze e tempi di consegna ristretti. 
  • Orari di lavoro rigidi, imprevedibili o troppo lunghi. Anche una scarsa attenzione nella gestione dei turni può creare problemi psicosociali per i lavoratori.
  • Mancanza di controllo sull’organizzazione del lavoro e partecipazione limitata o nulla nelle decisioni. 
  • Ambiente e attrezzature. Strumenti non sicuri e scarse condizioni fisiche di lavoro come illuminazione scarsa, rumore eccessivo e poca ergonomicità dei macchinari. 
  • Cultura organizzativa. Obiettivi organizzativi poco chiari, scarsa comunicazione interna e tolleranza verso discriminazioni o abusi. 
  • Relazioni interpersonali. Isolamento sociale o fisico, supporto limitato da parte dei supervisori o dei colleghi, supervisione autoritaria e scarsa gestione dei rapporti, violenza fisica e verbale, molestie, bullismo, mobbing e discriminazione. 
  • Ruolo nell'organizzazione poco chiaro, mansioni che si sovrappongono e conflitti di responsabilità. 
  • Prospettive di carriera insoddisfacenti. Sistema di promozioni insufficiente o eccessivo, precarietà del lavoro, scarsi investimenti nello sviluppo, procedure punitive per le assenze per malattia e nella gestione delle prestazioni
  • Disequilibrio vita-lavoro. Difficoltà di bilanciare carriera e famiglia. 

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Una minaccia in continua crescita 

Oggi, il mondo del lavoro è influenzato dalla crescente evoluzione delle tecnologie informatiche e dai cambiamenti demografici e sociali. Questi fattori hanno modificato la natura del lavoro stesso e hanno generato nuovi rischi e sfide per la salute e la sicurezza sul lavoro. L’Organizzazione Mondiale della Sanità in uno studio del 20193 ha sottolineato l’urgenza di prendere precauzioni verso i rischi psicosociali. Infatti, l’esposizione prolungata alle pressioni eccessive, che derivano da queste situazioni, possono condurre il lavoratore a una condizione di stress da lavoro correlato e, nei casi più gravi, a burnout. Molti studi, citati dall’OMS, dimostrano che questa condizione di sofferenza psicologica spesso sfocia in patologie più gravi come malattie cardiache, depressione e disturbi muscoloscheletrici (DMS). La questione è quindi molto seria e non a caso il TULS, all’articolo 28, introduce l’obbligatorietà della valutazione del rischio stress da lavoro correlato.  

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Come prevenire i rischi psicosociali con e_labo  

Per affrontare rischi psicosociali è fondamentale adottare un approccio preventivo in cui la formazione gioca un ruolo chiave, perché aiuta i lavoratori e le organizzazioni aziendali a riconoscere i segnali di disagio, contribuendo anche a diffondere una cultura organizzativa più attenta al benessere. E_labo, oltre a occuparsi della valutazione del rischio stress da lavoro correlato, contribuisce a migliorare i luoghi di lavoro attraverso progetti personalizzati di consulenza e formazione, finalizzati a creare contesti lavorativi più collaborativi e inclusivi in cui i lavoratori possano sviluppare a pieno le proprie competenze. Ciò ha un ritorno immediato per l’azienda che vede ridurre le assenze e aumentare la produttività. Un ottimo strumento di prevenzione sono i corsi di mindfulness, che insegnano a migliorare la gestione delle emozioni e dello stress, accrescendo al contempo la stima in sé.

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NOTE

1  Articolo 2 - Definizioni del Testo unico sulla salute e sicurezza sul lavoro (D.Lgs. 81/2008).
2 La definizione dell’ILO Psychosocial risks and stress at work 
3 Report dell’Organizzazione mondiale della sanità (OMS): Health Impact of Psychosocial Hazards at Work: An Overview.

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