Una data cerchiata in rosso (da tempo) sul calendario di ogni impresa e lavoratore che opera nei cantieri. L’1 ottobre 2024 è entrata in vigore la nuova patente a crediti edilizia, introdotta dal decreto 132 del 18 settembre 2024¹. Si tratta di un sistema a punti che mira a migliorare la sicurezza nei cantieri e a garantire una maggiore responsabilità da parte di chi vi lavora. Ma cosa significa, in concreto, per le aziende e i professionisti? E quali sono le implicazioni per i committenti? Vediamo insieme tutti i dettagli della patente a crediti cantieri.
L’introduzione della patente a punti si fonda su un principio chiaro: chi rispetta le normative sulla sicurezza accumula crediti. Chi, invece, viola le regole li perde. Di fatto, questo sistema è molto simile a quello della patente a punti stradale, dove ogni infrazione comporta una penalizzazione. L’obiettivo principale della patente a crediti edilizia è migliorare la sicurezza nei cantieri e ridurre gli incidenti sul lavoro, incentivando comportamenti virtuosi.
La patente a crediti cantieri è applicabile a tutte le aziende e ai lavoratori autonomi che prestano servizio in un cantiere². Sono escluse, tuttavia, le imprese in possesso dell’attestazione di qualificazione Soa³, in classifica pari o superiore alla III, le attività intellettuali e la mera fornitura di materiali. Anche i committenti sono coinvolti, poiché devono assicurarsi che tutti i soggetti siano in regola con la nuova normativa.
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La patente cantieri prevede un pacchetto di 30 crediti di base e stabilisce che ne servano almeno 15 per operare in un cantiere edile. Si può arrivare a un massimo di 100 crediti, a determinate condizioni: dopo 40 anni; se l’azienda ha 20 anni al momento della richiesta della patente; qualora, in 40 anni, non abbia commesso violazioni.
Il meccanismo della patente a crediti edilizia prevede che si possano acquisire dei crediti ulteriori. Nello specifico:
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La patente a crediti edilizia è rilasciata in formato digitale a imprese e lavoratori autonomi, accedendo al portale dell’Ispettorato nazionale del lavoro attraverso Spid personale o Cie.
Fino a fine ottobre, le imprese e i lavoratori autonomi che già operano in cantieri attivi possono presentare un’autocertificazione/dichiarazione sostitutiva concernente il possesso dei requisiti richiesti tramite Pec, secondo il modello allegato alla circolare dell’Ispettorato del lavoro⁴. Da novembre scade la fase transitoria e non sarà più possibile operare in cantiere con il semplice invio dell’autocertificazione/dichiarazione sostitutiva.
Possono presentare la domanda di rilascio della patente a crediti il legale rappresentante dell’impresa e il lavoratore autonomo, anche tramite un soggetto munito di apposita delega in forma scritta.
Con la patente a crediti edilizia, la gestione della sicurezza nei cantieri richiede un surplus di attenzione. Le imprese devono, infatti, monitorare costantemente i loro punteggi e adottare tutte le misure necessarie per non incorrere in penalità che potrebbero compromettere il loro diritto di operare nei cantieri. Nel dettaglio:
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A differenza delle imprese, che possono contare su team dedicati alla gestione della sicurezza, i liberi professionisti devono monitorare personalmente il loro punteggio e garantire di essere sempre in regola. Ecco le principali novità per gli autonomi.
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Come già emerso, i committenti hanno un ruolo chiave. Sono, infatti, chiamati a verificare che tutti coloro che operano nei loro cantieri siano in regola con la normativa vigente. Dal controllo preliminare della patente a crediti edilizia, prima di far entrare un’impresa o un autonomo in cantiere, al monitoraggio costante del rispetto delle norme di sicurezza durante l’intera durata dei lavori. È in capo a loro anche la cosiddetta responsabilità solidale, dato che, in caso di incidenti, anche il committente può essere ritenuto responsabile, se non ha effettuato i dovuti controlli.
L’entrata in vigore della patente a punti, insomma, vuole essere un passo importante verso una maggiore sicurezza nei cantieri, da plasmare attraverso una maggiore responsabilità da parte di tutti i soggetti coinvolti.
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NOTE:
¹ Per approfondire: D.Lgs. 132 del 18 settembre 2024 patente a crediti
² I soggetti tenuti al possesso della patente a crediti sono le imprese (non necessariamente qualificabili come imprese edili) e i lavoratori autonomi che operano fisicamente nei cantieri. Per espressa previsione normativa, sono esclusi i soggetti che effettuano mere forniture o prestazioni di natura intellettuale, per esempio ingegneri, architetti e geometri.
³ Le Società organismi di attestazione (Soa) sono organismi di diritto privato che, su autorizzazione dell’Autorità nazionale anticorruzione, accertano l’esistenza nei soggetti esecutori di lavori pubblici degli elementi di qualificazione, ossia della conformità dei requisiti alle disposizioni comunitarie.
⁴ Per saperne di più: Circolare n. 4 del 23 settembre 2024, Ispettorato nazionale del lavoro