Si avvicina il 2 marzo 2026, ovvero la scadenza per l’invio del modello OT23 all’INAIL1. Questo appuntamento annuale, può essere per l’azienda l’opportunità di ottenere uno sconto sul premio assicurativo, detto “riduzione del tasso medio per prevenzione”. Devono però essere stati adottati, nel corso del 2025, degli interventi per migliorare la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro aggiuntivi rispetto a quelli stabiliti dal TUSL.2 Questa riduzione del premio oscilla tra il 10% e il 28%, a seconda della dimensione dell’azienda.
In questo articolo esploreremo le novità del modello OT23, spiegando quali sono gli interventi migliorativi che possono portare alla riduzione del premio INAIL.
Il Modello OT23 è un modulo che va compilato direttamente online nel sito dell’INAIL all'interno della sezione dedicata ai servizi telematici. L’invio può essere fatto dal datore di lavoro, in qualità di legale rappresentante, oppure da un suo delegato, che può essere anche il professionista che affianca la ditta sulle questioni di sicurezza sul lavoro.
Dopo aver inserito i dati anagrafici, bisogna selezionare gli interventi fatti, i quali vengono suddivisi nel modulo in 7 sezioni.
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Ogni sezione è articolata in sottocategorie che specificano nel dettaglio il tipo di intervento. Per ottenere la riduzione del premio è necessario includere almeno un intervento di tipo A oppure, in alternativa, due interventi di tipo B.
È applicata una quota fissa dell’8% per i primi due anni di apertura della PAT (posizione assicurativa territoriale). Al termine del primo biennio si applicano percentuali differenziate in base alla dimensione dell’azienda:
Per ottenere lo sconto è però indispensabile che l’azienda sia in regola con gli obblighi contributivi e che rispetti le norme vigenti in materia di prevenzione degli infortuni e di tutela della salute e sicurezza sul lavoro.
Per il 2026 il modello OT23 non ha subito grandi trasformazioni. La sua struttura rimane immutata, tuttavia alcune categorie di intervento sono state modificate per precisare con maggiore chiarezza l’ambito di applicazione. Qui di seguito elenchiamo le parti modificate.
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Per ogni tipologia di intervento, la guida al Modello OT23 indica anche la documentazione da fornire per provare l’effettiva realizzazione.
Prendiamo come esempio l’intervento A-3.2 (P): “l’azienda ha sostituito una o più macchine immesse sul mercato anteriormente al 21 settembre 1996 con macchine di analogo tipo conformi alla direttiva 2006/42/CE, recepita in Italia dal d.lgs. 17/2010”. Per questo tipo di intervento sono indicati come probanti i seguenti documenti:
I documenti probanti devono essere allegati alla domanda al momento dell’invio tramite il portale dell’INAIL. Tra l’altro l’intervento preso ad esempio, per via del suo impatto a medio termine nella sicurezza aziendale, viene classificato come pluriennale (nel modulo questo tipo di interventi sono indicati dalla lettera “P”) e può quindi essere dichiarato per un numero di anni predefinito (in questo caso tre).
L’azienda ha la possibilità di allegare anche ulteriore materiale utile a dimostrarne la realizzazione, fermo restando che la sede INAIL può richiedere integrazioni o chiarimenti qualora quanto inviato non fosse ritenuto sufficiente.
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I vantaggi derivanti da questo processo non si limitano al risparmio economico legato alla riduzione del premio INAIL, ma comprendono anche benefici organizzativi e reputazionali. Investire nella sicurezza significa migliorare le condizioni di lavoro e tutelare i dipendenti, accrescere la competitività nelle gare pubbliche e private, cumulare ulteriori incentivi disponibili e, soprattutto, rafforzare il valore dell’azienda come datore di lavoro affidabile e attento al benessere dei propri collaboratori. Un aspetto quest’ultimo sempre più centrale per attrarre e fidelizzare talenti qualificati.
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NOTE
1 Consulta il sito dell’INAIL (Istituto Nazionale Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro).
2Testo unico sulla salute e sicurezza sul lavoro (D.Lgs. 81/2008).