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OT23 Inail: per quali interventi migliorativi posso presentare domanda

Si avvicina il 2 marzo 2026, ovvero la scadenza per l’invio del modello OT23 all’INAIL1. Questo appuntamento annuale, può essere per l’azienda l’opportunità di ottenere uno sconto sul premio assicurativo, detto “riduzione del tasso medio per prevenzione”. Devono però essere stati adottati, nel corso del 2025, degli interventi per migliorare la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro aggiuntivi rispetto a quelli stabiliti dal TUSL.2  Questa riduzione del premio oscilla tra il 10% e il 28%, a seconda della dimensione dell’azienda. 

In questo articolo esploreremo le novità del modello OT23, spiegando quali sono gli interventi migliorativi che possono portare alla riduzione del premio INAIL.  

Modello OT23: cos’è  

Il Modello OT23 è un modulo che va compilato direttamente online nel sito dell’INAIL all'interno della sezione dedicata ai servizi telematici. L’invio può essere fatto dal datore di lavoro, in qualità di legale rappresentante, oppure da un suo delegato, che può essere anche il professionista che affianca la ditta sulle questioni di sicurezza sul lavoro. 

Dopo aver inserito i dati anagrafici, bisogna selezionare gli interventi fatti, i quali vengono suddivisi nel modulo in 7 sezioni.

  • Sezione A – Prevenzione degli infortuni mortali (non stradali)
    Interventi di natura tecnica e organizzativa per ridurre i rischi più gravi, ad esempio sistemi di protezione per lavori in quota, dispositivi di rilevazione gas, misure per prevenire i rischi in ambienti confinati.
  • Sezione B – Prevenzione del rischio stradale
    Azioni per migliorare la sicurezza dei lavoratori durante gli spostamenti per lavoro oppure nel tragitto casa-lavoro. Possono essere inclusi corsi di guida sicura, dotazione di dispositivi di assistenza alla guida, piani aziendali di mobilità e monitoraggio dei comportamenti alla guida.
  • Sezione C – Prevenzione delle malattie professionali
    Misure volte a limitare l’esposizione a fattori nocivi: interventi su rumore, vibrazioni, polveri, agenti chimici, ergonomia delle postazioni, protocolli di prevenzione di malattie cardiovascolari e tumori. 
  • Sezione D – Formazione, addestramento e informazione
    Attività formative oltre gli obblighi minimi: corsi integrativi di lingua italiana, micro-formazione aggiuntiva, attività di prevenzione delle molestie e violenze nei luoghi di lavoro.
  • Sezione E – Gestione della salute e sicurezza sul lavoro: misure organizzative
    Introduzione di modelli gestionali e procedure avanzate, partecipazione al premio  “Imprese per la sicurezza” promosso e organizzato da Confindustria e INAIL, adozione di un sistema di rilevazione dei mancati infortuni, adesione al programma “Responsible Care” e compilazione del Self Assessment Tool, conseguimento di specifiche certificazioni come  ISO 45001, UNI 10617, ecc… 
  • Sezione F – Gestione delle emergenze e dispositivi di protezione individuale (DPI)
    Potenziamento della preparazione alle emergenze e all’uso dei DPI, adozione di sistemi di rilevamento “uomo a terra”, installazione di defibrillatori, interventi per la protezione dei dipendenti dal rischio rapine o aggressioni. 

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Riduzione del premio INAIL: quanto si può ottenere

Ogni sezione è articolata in sottocategorie che specificano nel dettaglio il tipo di intervento. Per ottenere la riduzione del premio è necessario includere almeno un intervento di tipo A oppure, in alternativa, due interventi di tipo B.

È applicata una quota fissa dell’8% per i primi due anni di apertura della PAT (posizione assicurativa territoriale). Al termine del primo biennio si applicano percentuali differenziate in base alla dimensione dell’azienda: 

  • fino a 10 lavoratori: 28% 
  • da 11 a 50 lavoratori: 18%
  • da 51 a 200 lavoratori : 10%
  • 201 e oltre lavoratori: 5%

Per ottenere lo sconto è però indispensabile che l’azienda sia in regola con gli obblighi contributivi e che rispetti le norme vigenti in materia di prevenzione degli infortuni e di tutela della salute e sicurezza sul lavoro. 

Scarica il nuovo modello OT23

Novità del modello OT23 per il 2026

Per il 2026 il modello OT23 non ha subito grandi trasformazioni. La sua struttura rimane immutata, tuttavia alcune categorie di intervento sono state modificate per precisare con maggiore chiarezza l’ambito di applicazione. Qui di seguito elenchiamo le parti modificate. 

  • A-4.1: l’azienda ha effettuato nel corso dell’anno 2025 un’analisi termografica di una o più parti di un impianto elettrico e ha conseguentemente attuato le opportune azioni correttive;
  • C-2.1: l’azienda ha acquistato e installato sistemi di aspirazione dell’aria per la riduzione della concentrazione di agenti chimici pericolosi;
  • C-5.2: l’azienda ha attuato un’attività per la prevenzione dell’uso di sostanze psicotrope o stupefacenti o dell’abuso di alcol;
  • C-5.3: l’azienda ha effettuato interventi finalizzati al reinserimento lavorativo di lavoratori affetti da disabilità da lavoro;
  • C-5.4: l’azienda ha attuato un protocollo per la promozione della salute negli ambienti di lavoro con l‘applicazione delle buone pratiche definite dal Ministero della Salute in base al Piano Nazionale della Prevenzione (PNP) 2020-2025 e declinate nei Piani Regionali della Prevenzione (PRP) 2020-2025;
  • E-4: l’azienda ha adottato o mantenuto un modello organizzativo e gestionale di cui all’art. 30 del d.lgs. 81/08, anche secondo le procedure semplificate di cui al D.M. 13/2/2014.
  • Nel modello OT23 2026 è stato eliminato l’intervento D-4, dedicato alla formazione sulle sostanze reprotossiche, poiché superato dal D.Lgs. 135/2024 che ha esteso la normativa sugli agenti cancerogeni e mutageni anche alle sostanze tossiche per la riproduzione umana, come previsto dalla direttiva (UE) 2022/431. Di conseguenza, gli interventi precedentemente numerati come D-5 e D-6 sono stati rinominati rispettivamente D-4 e D-5, senza modifiche nei contenuti.

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Documentazione probante e interventi pluriennali

Per ogni tipologia di intervento, la guida al Modello OT23 indica anche la documentazione da fornire per provare l’effettiva realizzazione. 

Prendiamo come esempio l’intervento A-3.2 (P): “l’azienda ha sostituito una o più macchine immesse sul mercato anteriormente al 21 settembre 1996 con macchine di analogo tipo conformi alla direttiva 2006/42/CE, recepita in Italia dal d.lgs. 17/2010”. Per questo tipo di intervento sono indicati come probanti i seguenti documenti: 

  • istruzioni (libretto di uso e manutenzione) delle macchine o documentazione fotografica relativa alle macchine sostituite e ai relativi dati identificativi;
  • dichiarazione CE di conformità delle macchine sostitutive;
  • prove documentali della rottamazione delle macchine sostituite nell’anno 2025 o nei due anni precedenti; 
  • fatture di acquisto o contratti di leasing delle macchine sostitutive, relative all’anno 2025 o nei due anni precedenti.

I documenti probanti devono essere allegati alla domanda al momento dell’invio tramite il portale dell’INAIL. Tra l’altro l’intervento preso ad esempio, per via del suo impatto a medio termine nella sicurezza aziendale, viene classificato come pluriennale (nel modulo questo tipo di interventi sono indicati dalla lettera “P”) e può quindi essere dichiarato per un numero di anni predefinito (in questo caso tre).

L’azienda ha la possibilità di allegare anche ulteriore materiale utile a dimostrarne la realizzazione, fermo restando che la sede INAIL può richiedere integrazioni o chiarimenti qualora quanto inviato non fosse ritenuto sufficiente. 

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I vantaggi dell’OT23

I vantaggi derivanti da questo processo non si limitano al risparmio economico legato alla riduzione del premio INAIL, ma comprendono anche benefici organizzativi e reputazionali. Investire nella sicurezza significa migliorare le condizioni di lavoro e tutelare i dipendenti, accrescere la competitività nelle gare pubbliche e private, cumulare ulteriori incentivi disponibili e, soprattutto, rafforzare il valore dell’azienda come datore di lavoro affidabile e attento al benessere dei propri collaboratori. Un aspetto quest’ultimo sempre più centrale per attrarre e fidelizzare talenti qualificati.

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NOTE 
1 Consulta il sito dell’INAIL (Istituto Nazionale Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro).
2Testo unico sulla salute e sicurezza sul lavoro (D.Lgs. 81/2008).

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