Il nuovo accordo Stato-Regioni1 sulla formazione alla salute e sicurezza sul lavoro, approvato il 17 aprile e pubblicato in Gazzetta Ufficiale lo scorso 24 maggio, introduce importanti novità normative. Il Testo Unico sulla Sicurezza sul lavoro2 delega infatti a questo accordo il compito di definire durata, contenuti e modalità della formazione per le diverse figure aziendali. Esploriamo i principali cambiamenti.
Evitare disomogeneità e definire standard comuni sono gli obiettivi che hanno fatto nascere gli accordi Stato-Regioni, ovvero delle intese siglate tra il governo centrale e le singole regioni e province Autonome nell'ambito di una conferenza permanente che interviene su materie di competenza concorrente o in cui è necessaria una collaborazione tra i diversi livelli amministrativi. In Italia esistono molti temi (come la sanità, la formazione professionale, il governo del territorio e la protezione civile) che sono gestiti sia a livello statale che a livello regionale. Anche la sicurezza sul posto di lavoro è uno degli argomenti regolamentati da questo tipo di accordi.
Sono molteplici i cambiamenti introdotti dal nuovo accordo Stato-Regioni. Di seguito, elenchiamo i più significativi:
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Corsi formazione lavoratori
Le novità non si fermano qui. Il datore di lavoro è infatti una delle figure più toccate da questo nuovo accordo Stato-Regioni sulla formazione. Per la prima volta viene istituito un corso obbligatorio di 16 ore, a cui va aggiunto un modulo di 6 ore per i datori di imprese affidatarie che operano in cantieri temporanei o mobili. Va precisato che, queste ore integrative devono essere seguite non solo da chi lavora direttamente nell'edilizia, ma da qualsiasi imprenditore che deve accedere a un cantiere anche solo, ad esempio, per attività come l’installazione di un macchinario o di un impianto. Questa formazione è soggetta a un aggiornamento quinquennale di 6 ore.
I datori di lavoro che sono anche RSPP devono seguire un corso aggiuntivo di 8 ore che deve essere ulteriormente ampliato con un modulo integrativo di:
Per queste figure professionali è previsto un aggiornamento quinquennale di 8 ore.
L’introduzione dell’obbligo dei corsi formativi per i datori di lavoro è una grande novità perché interessa figure che hanno piena responsabilità su tutto quello che accade in azienda, ma per le quali finora non era prevista una formazione specifica. Ciò permetterà loro di acquisire competenze fondamentali per prevenire i rischi per se stessi e per i propri collaboratori.
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Le nuove disposizioni previste dal recente accordo Stato-Regioni sono entrate in vigore a seguito della relativa pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, avvenuta lo scorso 24 maggio. Molte sono state applicabili sin da subito, mentre per alcune si potrà attendere un periodo di 12 mesi, in cui continueranno a valere le prescrizioni dei precedenti accordi. Un’ulteriore grande novità di questa normativa è l'introduzione di strumenti obbligatori di verifica dell’effettiva acquisizione delle competenze. Ciò prenderà forma attraverso dei test e dei colloqui che avranno il compito di valutare l’impatto della formazione sui partecipanti. Questo è un modo per spostare l’attenzione sui risultati dei corsi e sul loro concreto contributo in azienda.
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NOTE
1 Approfondisci il testo dell’Accordo Stato Regioni;
2 Leggi il testo completo del TUSL Testo unico sulla sicurezza sul lavoro (D.lgs. 81/2008)