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Quali sono i DPI necessari nei lavori sotto tensione?

Per i lavori sotto tensione e i relativi DPI ci sono delle importanti novità introdotte dalla nuova normativa CEI 11-27:2025 entrata in vigore il 1° novembre 2025, che sostituisce la precedente edizione del 2021 (ancora valida fino al 29 maggio 2026).1Con questo aggiornamento la norma pone maggiore attenzione all’uso consapevole e corretto dei DPI, indirizzando la corretta scelta dei dispositivi  in base al rischio elettrico e al tipo di lavoro. Inoltre, viene ribadito quanto la formazione e il rispetto delle procedure operative siano indispensabili per rendere i dispositivi di protezione individuale degli strumenti realmente efficaci nella tutela degli operatori. 

Lavori elettrici sotto tensione: DPI, obblighi e novità della norma CEI 11-27:2025

Gli aggiornamenti normativi si sono focalizzati su alcuni argomenti chiave:

  • centralità della valutazione del rischio, che deve tenere conto non solo della tensione nominale, ma anche dell’ambiente di lavoro e delle condizioni operative;
  • migliore definizione dei ruoli (PES, PAV, PEI) con un chiarimento sulle responsabilità di ciascuna figura; 
  • maggiore attenzione sui DPI e sul loro corretto utilizzo; 
  • adeguamento alla normativa europea sui dispositivi di protezione contro il rischio elettrico e l’arco elettrico.

Gestire correttamente i DPI per lavori sotto tensione significa fare scelte consapevoli, in quanto vanno selezionati attentamente in base all’entità del rischio elettrico che va prevenuto. A ciò si affianca anche la necessità di investire sulla formazione degli operatori, i quali devono essere messi nella condizione di sapere in qualsiasi momento quali procedure adottare e come reagire in caso di emergenza. Su questi due pilastri si regge la sicurezza delle persone che lavorano negli impianti sotto tensione. 

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CEI 11-27:2025 e DPI per rischio elettrico: quali sono indispensabili

I DPI per i lavori elettrici sotto tensione, devono essere scelti in base al tipo di intervento, alla tensione dell’impianto e alle condizioni operative. La CEI 11-27:2025 ribadisce che tutti i dispositivi devono essere certificati in base alla normativa europea. I principali DPI citati sono: 

  • guanti isolanti per lavori elettrici, classificati in base alla tensione massima di utilizzo (come vedremo nel prossimo paragrafo); 
  • elmetto isolante con protezione contro urti e contatti accidentali;
  • visiere che proteggono volto e occhi dai pericoli legati ai lavori elettrici, come particelle incandescenti, calore e luce intensa. In questo elenco rientra la  visiera antiflash, che è concepita per fornire protezione da arco elettrico;
  • indumenti di protezione, che riparano il lavoratore da calore, fiamme e arco elettrico, riducendo gli effetti di un evento elettrico e garantendo resistenza termica certificata;
  • calzature o tappeti isolanti, i quali creano una barriera tra operatore e suolo, da scegliere in base all’ambiente e alle modalità di lavoro;
  • attrezzature isolate che consentono di lavorare in sicurezza su impianti elettrici. 

A questi dispositivi si affiancano strumenti e protezioni complementari, come i rilevatori di tensione, indispensabili per accertare l’assenza di tensione prima di intervenire, e le barriere e i copribordi isolanti, che servono a delimitare e schermare le parti attive, riducendo il rischio di contatti accidentali e contribuendo in modo significativo alla sicurezza complessiva dell’intervento.

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Guanti isolanti e classi di tensione 

I guanti isolanti per lavori elettrici sono dei DPI molto importanti nella protezione contro il rischio elettrico. Rappresentano spesso l’ultima barriera tra l’operatore e le parti in tensione e devono, quindi, essere scelti con estrema attenzione. La normativa tecnica prevede che i guanti isolanti siano classificati in base alla tensione massima di utilizzo, secondo quanto stabilito dalle norme EN 60903 e richiamato dalla CEI 11-27:2025. Ogni classe garantisce un diverso livello di isolamento elettrico:

  • Guanti classe 00: per lavori su impianti a bassissima tensione, fino a 500 V in corrente alternata;
  • Guanti classe 0: idonei per tensioni fino a 1.000 V;
  • Guanti classe 1: utilizzabili fino a 7.500 V;
  • Guanti classe 2: progettati per tensioni fino a 17.000 V;
  • Guanti classe 3: per lavori fino a 26.500 V;
  • Guanti classe 4: per tensioni elevate, fino a 36.000 V. 

Ogni classe corrisponde quindi a una precisa capacità di isolamento e a specifici requisiti di prova. Utilizzare guanti non idonei alla classe di tensione dell’impianto significa esporsi a un rischio estremamente elevato, annullando di fatto la protezione prevista. 

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Manutenzione e controlli periodici dei DPI per lavori elettrici

Tutti i DPI per il rischio elettrico devono essere marcati CE, a garanzia della conformità ai requisiti di sicurezza previsti dalla normativa europea, e corredati da istruzioni chiare e complete che ne definiscano le corrette modalità di utilizzo, conservazione e gestione. Solo un DPI impiegato secondo le indicazioni del produttore e mantenuto in condizioni di piena efficienza è in grado di garantire una protezione reale. Per questo motivo, i DPI devono essere sottoposti a una rigorosa attività di manutenzione, che prevede: 

  • verifiche visive prima di ogni utilizzo per accertare l’assenza di tagli, forature o screpolature che potrebbero inficiare la protezione; 
  • prove dielettriche periodiche per valutare il mantenimento delle caratteristiche isolanti, da effettuare almeno ogni 6 mesi;
  • corretta conservazione e il rispetto della scadenza indicata dal produttore. 

Un DPI per il rischio elettrico garantisce una protezione efficace solo se è integro, verificato e correttamente mantenuto. Dispositivi danneggiati, scaduti o non controllati non devono mai essere utilizzati, anche quando non presentano difetti evidenti, perché negli interventi sotto tensione l’affidabilità del DPI è un requisito imprescindibile. Per questo, al superamento dei limiti di utilizzo o in presenza di qualsiasi anomalia, il dispositivo va sostituito immediatamente. 

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Il ruolo della formazione 

La CEI 11-27:2025  ribadisce che la sicurezza nei lavori elettrici non può basarsi solo sui DPI, ma necessita di investimenti nella formazione del personale. Gli operatori, infatti, devono essere preparati sul corretto utilizzo dei dispositivi di protezione. Inoltre, devono saper riconoscere le situazioni di pericolo per applicare le procedure d’intervento previste. La nuova edizione della normativa conferma la suddivisione dei livelli formativi 1A, 2A, 1B e 2B, prevedendo per le parti teoriche corsi in presenza o in modalità sincrona a distanza (videoconferenza), ed escludendo l’e-learning asincrono. L’addestramento operativo resta un elemento imprescindibile, da svolgere attraverso simulazioni, affiancamento e attività pratiche mirate. È inoltre previsto un aggiornamento formativo minimo di 4 ore ogni 5 anni, in coerenza con il D.Lgs. 81/08 e il recente aggiornamento dell’accordo Stato-Regioni. 

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Un approccio integrato per la sicurezza

La sicurezza sul lavoro può essere raggiunta solo con un approccio integrato e sistemico, che mette in campo formazione continua,  procedure operative chiare, selezione e utilizzo corretto dei DPI. Il tutto deve essere accompagnato da una filosofia aziendale rivolta alla prevenzione del rischio, che focalizza gli sforzi sull’evitare situazioni pericolose. 

In questo percorso è fondamentale essere affiancati da partner qualificati, in grado di fornire supporto a 360°. In questa direzione si inserisce la collaborazione tra e_labo e Shop Sicurezza, che nasce per integrare formazione specialistica, consulenza normativa e fornitura di DPI certificati, offrendo alle aziende un affiancamento completo e concreto nella gestione della sicurezza dei lavori elettrici sotto tensione. Si tratta di un approccio che non si limita a rispettare gli obblighi normativi, ma mira a rafforzare la cultura della prevenzione in azienda, rendendo la sicurezza un valore quotidiano e condiviso.

Contattaci e scopri come possiamo
rendere più sicuri il lavoro sotto tensione 

NOTE 

1CEI – Comitato Elettrotecnico Italiano.


Faq su lavori sotto tensione e DPI 

Quali sono le principali novità introdotte dalla nuova CEI 11-27:2025?

La nuova edizione della Norma CEI 11-27:2025 rafforza l’attenzione su formazione, addestramento operativo e corretta gestione dei DPI, confermando i livelli formativi 1A, 1B, 2A e 2B, introducendo criteri più chiari per l’aggiornamento periodico degli operatori e ribadendo il ruolo centrale delle procedure operative nella riduzione del rischio elettrico.

Lavori sotto tensione e DPI: cosa prevede la CEI 11-27:2025?

Per i lavori sotto tensione, la Norma CEI 11-27:2025 stabilisce che l’attività possa essere svolta solo da personale PEI, adeguatamente formato e addestrato, e impone l’utilizzo di DPI specifici e certificati, come guanti isolanti di classe idonea, visiere, abbigliamento protettivo e attrezzi isolati. I quali devono essere scelti in funzione del livello di tensione e del tipo di intervento da fare. 

Quali guanti servono per i lavori sotto tensione?

I guanti isolanti devono essere scelti in base alla tensione nominale dell'impianto. La classe varia da 00 per tensioni fino a 500V alla classe 4 per tensioni fino a 36000V. Prima di ogni utilizzo vanno ispezionati visivamente e gonfiati per verificare l'assenza di forature.

Ogni quanto vanno verificati i DPI per lavori elettrici?

I guanti isolanti devono essere sottoposti a prova dielettrica almeno ogni 6 mesi. Gli attrezzi isolati e le pedane isolanti vanno verificati secondo le indicazioni del fabbricante. È fondamentale tenere un registro delle verifiche e delle scadenze di tutti i DPI.

Chi può effettuare lavori sotto tensione?

Solo personale qualificato PES o PAV specificamente formato e autorizzato può operare sotto tensione. L'autorizzazione deve essere formalizzata per iscritto dal datore di lavoro. Per i lavori su impianti oltre i 1000V è richiesta anche la qualifica PEI con formazione specifica.

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