Per un lavoratore, sapere come intervenire in caso di malore o infortunio è una competenza fondamentale. La tempestività può infatti fare la differenza, contribuendo a salvare una vita o a limitare i danni. Per questo, il corso di primo soccorso obbligatorio non dovrebbe essere considerato soltanto un adempimento previsto dalla normativa sulla sicurezza, ma un’opportunità per rendere il personale più consapevole, reattivo e preparato nella gestione degli imprevisti. L’obiettivo del corso è insegnare a riconoscere le situazioni di emergenza, attivare correttamente i soccorsi e mettere in pratica le prime manovre di assistenza, evitando comportamenti improvvisati e potenzialmente pericolosi. Un efficace corso di primo soccorso aziendale rappresenta quindi un investimento nella prevenzione, nella tutela delle persone e nella costruzione di una solida cultura aziendale della sicurezza.
L’organizzazione del primo soccorso aziendale è responsabilità del datore di lavoro, a cui spetta la designazione degli addetti incaricati della gestione delle emergenze. Non tutti i dipendenti sono quindi tenuti a frequentare il corso: l’obbligo formativo riguarda esclusivamente coloro che vengono nominati addetti al primo soccorso. La sola designazione formale, tuttavia, non è sufficiente. Gli incaricati devono ricevere una preparazione teorica e pratica adeguata, finalizzata sia all’attuazione delle misure di primo intervento con le manovre salvavita, sia alla corretta attivazione del sistema sanitario con la chiamata di emergenza al 118. Oltre alla preparazione teorico-pratica, va ricordato che, nella quotidianità lavorativa, gli addetti devono disporre delle attrezzature necessarie ed essere concretamente in grado di intervenire in caso di bisogno.
La normativa1 non stabilisce un numero minimo di addetti complessivo. Il datore di lavoro deve individuarne una quantità adeguata alle dimensioni aziendali, ai rischi specifici e all’organizzazione dell’attività in modo che sia presente almeno un addetto in ogni sede e in ogni turno di lavoro. La scelta deve quindi tenere conto:
È inoltre necessario considerare l’eventuale presenza di clienti, visitatori, fornitori o altre persone esterne. In genere, è opportuno formare più addetti al primo soccorso anche nelle aziende di piccole dimensioni, così da garantire la presenza di almeno una persona preparata durante tutto l’orario di lavoro. La mancata designazione o formazione degli incaricati non rappresenta una semplice irregolarità documentale: può ridurre la capacità di risposta dell’azienda in caso di emergenza e comportare l’applicazione delle sanzioni per la mancata formazione, dall’ammenda pecuniaria all’arresto per i casi più gravi.
LEGGI ANCHE Bias cognitivi: quando l'esperienza può essere un rischio
La durata, i contenuti e le dotazioni previste per il corso di primo soccorso dipendono dalla classificazione dell’azienda secondo il DM 388/2003, che distingue le realtà produttive in 3 gruppi in base al settore, al numero di lavoratori e al livello di rischio.2
Per quanto riguarda le dotazioni che devono essere rese disponibili agli addetti la normativa definisce che per le aziende dei gruppi A e B è indispensabile una cassetta di pronto soccorso, mentre per il gruppo C è richiesto un pacchetto di medicazione. In tutti i casi deve essere disponibile un mezzo idoneo per contattare rapidamente i soccorsi.
SCOPRI LA NOSTRA OFFERTA FORMATIVA
Corso completo di primo soccorso - gruppo A - Corso completo di primo soccorso - gruppo BC
I contenuti del corso di primo soccorso combinano nozioni teoriche, conoscenze sanitarie ed esercitazioni pratiche per preparare gli addetti in maniera multidisciplinare. Durante la formazione si impara a riconoscere le condizioni di pericolo, valutare lo stato di coscienza e la respirazione dell’infortunato, proteggerlo da ulteriori rischi e attivare tempestivamente il sistema sanitario di emergenza, comunicando ai soccorritori tutte le informazioni necessarie. Il programma affronta inoltre le principali manovre salvavita, tra cui la rianimazione cardiopolmonare, il mantenimento delle vie aeree e il corretto posizionamento della persona ferita. Vengono approfondite anche la gestione di traumi, ustioni, intossicazioni, emorragie, ferite e malori improvvisi. Le simulazioni e le prove pratiche permettono ai partecipanti di applicare quanto appreso, acquisire maggiore sicurezza e intervenire in modo consapevole, senza aggravare la situazione e in attesa dell’arrivo del personale sanitario. Al termine del percorso, una verifica finale consente di accertare le competenze acquisite e ottenere l’attestato di primo soccorso.
La formazione all’emergenza e al primo scorso degli incaricati deve essere soggetta ad aggiornamento triennale, che ha una durata di:
E_labo propone percorsi di aggiornamento triennale distinti per il gruppo A e per i gruppi B-C, dedicati al ripasso delle tecniche operative e delle modalità da applicare in caso di necessità. L’aggiornamento non dovrebbe essere vissuto come una semplice ripetizione. Le abilità pratiche possono diminuire nel tempo. Riprovare le manovre, confrontarsi con casi realistici e correggere eventuali errori aiuta gli incaricati a mantenere una risposta efficace in caso di emergenza.
SCOPRI I NOSTRI CORSI DI AGGIORNAMENTO
Corso di aggiornamento di primo soccorso - gruppo A - Corso di aggiornamento di primo soccorso - gruppo BC
Rispettare l’obbligo formativo per la sicurezza è fondamentale, ma da solo non basta a rendere un’azienda realmente preparata. Costruire una solida cultura della sicurezza significa prevenire gli incidenti e trasformare la formazione in comportamenti concreti e condivisi. Per farlo, è necessario programmare per tempo gli aggiornamenti, favorire la collaborazione tra colleghi e incoraggiare la segnalazione di pericoli, anomalie e quasi infortuni. Il primo soccorso deve quindi essere inserito in un percorso più ampio di formazione alla gestione delle emergenze, capace di preparare i lavoratori non solo a conoscere le procedure, ma anche ad applicarle in modo tempestivo e coordinato. In questo modo si sviluppa un sistema di prevenzione più consapevole, organizzato ed efficace.
Per il corso di primo soccorso obbligatorio affidati alla nostra esperienza.
Contattaci per maggiori informazioni.
NOTE
1 Consulta il TUSL / D. Lgs 81/2008.
2 La suddivisione è indicata nel Decreto 15 luglio 2003, n. 388 recante disposizioni sul pronto soccorso aziendale.
Il numero complessivo di lavoratori con la nomina di addetti al primo soccorso dipende dalla valutazione dei rischi e deve garantire la copertura durante tutti i turni lavorativi. Non esiste un numero fisso per legge, ma gli addetti devono essere adeguati alle dimensioni aziendali e alla distribuzione dei lavoratori in modo che almeno uno di loro sia presente in ogni turno e sede di lavoro.
La classificazione dipende dal rischio aziendale e dal numero di dipendenti. Il gruppo A comprende aziende ad alto rischio o con più di 5 lavoratori in settori specifici. Il gruppo B riguarda aziende con 3 o più lavoratori non rientranti nel gruppo A mentre il gruppo C le aziende con meno di 3 lavoratori.
L'aggiornamento è obbligatorio ogni 3 anni e ha una durata di 4 ore per il gruppo B e C oppure 6 ore per il gruppo A. Durante l'aggiornamento si ripassano le tecniche di primo intervento e le manovre di rianimazione con esercitazioni pratiche su manichini.
Il D.Lgs. 81/2008 per il primo soccorso stabilisce che il datore di lavoro debba adottare i provvedimenti necessari in materia di primo soccorso e assistenza medica di emergenza, considerando la natura dell’attività, le dimensioni aziendali, i rischi presenti e le altre persone che possono trovarsi nei luoghi di lavoro. I requisiti degli addetti, le attrezzature e la formazione sono disciplinati in particolare dal decreto 388/2003.