Ottenere una certificazione ambientale non è una missione impossibile. Tuttavia riuscire a rispettare la complessa normativa ambientale e le procedure di controllo previste, può essere un vero e proprio grattacapo. Ad ogni modo il gioco vale la candela, perché i vantaggi per l’azienda sono molto significativi.
Infatti, la certificazione ambientale ISO 140011 fornisce un metodo chiaro non solo di valutazione, ma anche di gestione dell’impatto di un’attività produttiva sull’ambiente. Ciò assicura la compliance normativa e permette, al tempo stesso, di migliorare in modo continuo i processi produttivi. Inoltre, con questa certificazione, riconosciuta a livello internazionale, l’azienda rafforza anche la propria credibilità e la fiducia di clienti e partner.
Per poterlo fare, è necessario però mettere in atto un sistema di gestione e controllo, che imposti il mindset aziendale nella direzione di una continua verifica e miglioramento.
E_labo è il partner ideale per affrontare questo tipo di percorso attraverso un articolato servizio di consulenza e supporto sia per l’ottenimento delle certificazioni ambientali che in caso di loro rinnovo.
La certificazione ISO 14001 non è obbligatoria, tuttavia porta alle aziende, che decidono di conseguirla volontariamente, numerosi vantaggi economici, ecologici, sociali e organizzativi che elenchiamo qui di seguito.
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l’ottenimento della certificazione aziendale e
la progettazione e implementazione dei sistemi di gestione
Tra i diversi aspetti che abbiamo elencato nel precedente paragrafo ce n’è uno particolarmente significativo: la compliance. Con questo termine si intende la conformità dei processi e delle attività aziendali alla legge. Infatti, compliance significa attenersi alle regole e deriva dal verbo inglese “to comply with”, che può essere tradotta come “rispettare”.
Quindi, in questo caso, per un azienda vuol dire adeguarsi all’articolata normativa ambientale che prevede autorizzazioni da ottenere e limiti da osservare. Ciò è particolarmente importante perché mette al riparo da sanzioni e processi penali.
Quando un’azienda si incammina nella strada della certificazione 14001 è fondamentale essere consapevoli che si tratta di un percorso a tappe che richiede delle azioni propedeutiche e degli interventi che vanno ripetuti nel corso del tempo. Le varie fasi possono essere sintetizzate come segue.
1. Analisi iniziale (Gap analysis). Valutazione preliminare del contesto aziendale che affronta i diversi ambiti previsti dall’ISO 14001. In questa fase vengono identificate le aree critiche (ad esempio la gestione dei rifiuti, le emissioni in atmosfera, gli scarichi idrici, ecc…).
2. Pianificazione del sistema di gestione ambientale, ovvero l’insieme di regole, procedure, strumenti e responsabilità che un’organizzazione si dà per gestire in modo sistematico e controllato i propri impatti sull’ambiente per conseguire gli obiettivi prefissati.
3. Implementazione delle procedure attraverso la formazione del personale e l’attivazione di strumenti di monitoraggio e controllo.
4. Audit interno che può essere condotto da un consulente esterno, il quale valuta che tutti gli aspetti dei processi industriali siano conformi alla legge e agli obiettivi per ottenere la certificazione. Con questo audit si possono scovare lacune, problemi e possibili miglioramenti da mettere in pratica.
5. Certificazione. Una volta che tutto è a posto si può procedere con la richiesta di certificazione a un ente accreditato come SGS, DNV, TÜV e Certiquality. Se viene rilasciato il certificato, esso ha una validità di 3 anni.
6. Verifica continua. Ogni anno l’ente effettua un audit di sorveglianza per verificare che il sistema sia mantenuto. Alla scadenza, cioè dopo il 3° anno, l’azienda deve fare una nuova verifica completa, detta ricertificazione.
In estrema sintesi il concetto base della norma ISO 14001 è un ciclo continuo di azione, verifica e miglioramento, che può essere riassunto dall’acronimo PDCA:
Plan: pianifica
Do: fai
Check: verifica
Act: agisci
Scopri i nostri servizi ambiente: dalla gestione dei rifiuti alle autorizzazioni
Come anticipato, durante la Gap analysis, si fa una ricognizione di tutto ciò che riguarda l’impatto ambientale di un’azienda. Tra questi ci sono la corretta gestione dei rifiuti e degli scarichi idrici, ovvero due aspetti molto delicati per la compliance ambientale di un’azienda.
Per quanto riguarda i rifiuti, va verificata che sia attuata una corretta classificazione tra pericolosi e non pericolosi. Dopo di che, va ottimizzato tutto il controllo delle tracciabilità dei rifiuti attraverso l’utilizzo del Registro Elettronico Nazionale per la Tracciabilità dei Rifiuti (RENTRI) e del Formulario di Identificazione dei Rifiuti (FIR). In sostanza, va garantito, che lo smaltimento avvenga in impianti autorizzati e che siano rispettate tutte le scadenze normative, come la presentazione del MUD (Modello Unico di Dichiarazione ambientale )2.
Allo stesso modo, per quanto riguarda gli scarichi idrici, è fondamentale verificare la qualità delle acque reflue, assicurarsi che i parametri chimico-fisici rientrino nei limiti di legge per l’immissione in rete fognaria o in corpo idrico. Esiste poi tutta una parte burocratica legata al rilascio e il rinnovo delle autorizzazioni.
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Anche l’inquinamento acustico è una dimensione che va presa seriamente in considerazione, in quanto incide direttamente sul benessere dei lavoratori e può avere una ricaduta per chi vive nei pressi di un impianto aziendale. Quindi, tra le azioni da mettere in campo c’è anche il monitoraggio dell’impatto acustico che va fatto con appositi strumenti fonometrici. Vanno inoltre adottate tutte le soluzioni di mitigazione necessarie per rendere gli ambienti di lavoro più salubri e conformi ai requisiti normativi.
Allo stesso modo, il controllo delle emissioni in atmosfera di fumi di combustione e polveri sottili, richiede un costante rispetto dei limiti stabiliti dalla legge e delle autorizzazioni come l'AUA (Autorizzazione Unica Ambientale) e l'AIA (Autorizzazione Integrata Ambientale). Gestire correttamente questi aspetti non è solo un obbligo, ma un impegno concreto verso la sostenibilità ambientale e un’opportunità per rafforzare la reputazione aziendale.
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Per raggiungere la certificazione ambientale, ogni azienda deve affrontare un percorso che varia in base alle proprie caratteristiche. Le dimensioni e la complessità organizzativa giocano un ruolo decisivo. Una piccola impresa artigiana può arrivare alla certificazione in modo più rapido e snello, mentre una realtà industriale con più stabilimenti e processi articolati richiede tempi e risorse maggiori.
Un altro aspetto fondamentale riguarda le risorse interne. Il sistema di gestione ambientale funziona davvero solo se viene integrato nella vita quotidiana dell’azienda, con il coinvolgimento diretto del management e del personale. Per questo motivo, molte imprese scelgono di affidarsi anche a un consulente esterno, che le accompagna non solo nella definizione delle procedure e nella predisposizione della documentazione necessaria, ma anche nella formazione del personale.
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NOTE
1 La certificazione ambientale ISO 14001 è disciplinata da UNI - Ente Italiano di Normazione.
2 MUD - Modello Unico di dichiarazione ambientale per l’anno 2025 - Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza energetica.