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Alternanza scuola-lavoro: sicurezza, formazione e responsabilità

L’Alternanza scuola-lavoro è un importante ponte tra due due mondi: quello delle aule scolastiche e quello delle aziende. Introdotta a partire dall'anno scolastico 15/16, dopo tre anni è stata ridenominata PCTO (Percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento), ma la sostanza del progetto non è cambiata: offrire agli studenti degli istituti superiori (scuole secondarie di secondo grado) la possibilità di affiancare alla formazione teorica, in aula, periodi di esperienza pratica.Vista la giovane età dei soggetti coinvolti, che spesso sono minorenni, è fondamentale garantire loro delle tutele aggiuntive in modo che possano vivere l’esperienza di Alternanza scuola-lavoro in sicurezza. In questo articolo esploriamo quali sono gli obblighi formativi e le responsabilità di scuole e aziende ospitanti.

Formazione sicurezza nei PCTO: cosa devono sapere gli studenti

Le responsabilità nei PCTO è suddivisa tra scuola e azienda. Entrambe devono contribuire alla formazione degli studenti, alla prevenzione dei rischi e al monitoraggio delle attività. La gestione della sicurezza richiede, quindi, una collaborazione stretta tra le due organizzazioni. Si tratta di un principio valido per tutti gli studenti in azienda, a prescindere dal settore di inserimento.1

La formazione per la sicurezza è il primo passo per garantire la tutela dei ragazzi durante i PCTO. Il percorso formativo si suddivide in due livelli: una formazione generale per tutti gli studenti a carico della scuola e una formazione specifica legata ai rischi dell’azienda. In particolare, gli studenti devono essere informati su:

  • rischi generici e specifici, 
  • uso corretto delle attrezzature, 
  • procedure di emergenza, 
  • diritti e doveri in materia di sicurezza.

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Obblighi dell’azienda nell’Alternanza scuola-lavoro

Durante l’Alternanza, gli studenti sono equiparati ai lavoratori dalla normativa, la quale stabilisce obblighi precisi per garantire ambienti sicuri e adeguati alla loro età e inesperienza.2
L’azienda che accoglie studenti in PCTO deve innanzitutto aggiornare la valutazione dei rischi, inserendo nel DVR gli studenti. È poi necessario fornire loro una formazione mirata sui rischi presenti nell’ambiente di lavoro e nominare un tutor aziendale che segua e supporti gli studenti durante tutto il percorso.
Particolare attenzione va riservata alla tutela dei minori che non possono essere impiegati in tutti i settori. Per loro è quindi necessario evitare attività che rientrano tra i lavori pericolosi per i minori. Si tratta, ad esempio, di attività che comportano l’uso di macchinari rischiosi, l’esposizione a sostanze nocive o condizioni ambientali pericolose. Le attività proposte agli studenti devono, quindi, essere sempre coerenti con l’età e le competenze. 

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La gestione degli infortuni degli studenti in Alternanza scuola-lavoro

L’azienda deve garantire un monitoraggio costante delle attività svolte e, quando previsto, attivare la sorveglianza sanitaria. Inoltre, è indispensabile  fare l’assicurazione INAIL per gli studenti. Va anche tenuto un registro delle presenze PCTO per monitorare lo svolgimento delle attività e tracciare le giornate e le ore lavorative. Firmato dallo studente e dal tutor aziendale, questo strumento rappresenta una prova documentale importante sia dal punto di vista organizzativo sia in caso di controlli o nella gestione di eventuali infortuni. In caso di incidente, infatti, il registro delle presenze consente di dimostrare con precisione quando e in quale contesto lo studente stava svolgendo l’attività, facilitando l’attivazione delle corrette procedure. La gestione degli infortuni degli studenti nei PCTO prevede specifici adempimenti: l’evento deve essere tempestivamente segnalato, registrato e comunicato secondo le modalità previste, coinvolgendo sia l’azienda sia l’istituzione scolastica.

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Le responsabilità della scuola

Nella ripartizione delle responsabilità, la scuola ha il compito di attivare le partnership con le realtà ospitanti, definire il progetto formativo individuale, nominare il tutor scolastico e garantire la formazione generale degli studenti.
La gestione dei PCTO richiede una struttura documentale solida, indispensabile per assicurare chiarezza, sicurezza e conformità normativa. 
Alla base di ogni percorso si trova la convenzione tra scuola e azienda, che formalizza la collaborazione e definisce ruoli, responsabilità e impegni reciproci, includendo anche gli aspetti legati alla sicurezza e alla copertura assicurativa.
Accanto a questo documento, il progetto formativo individuale rappresenta il cuore del percorso degli studenti. Si tratta di uno strumento operativo che descrive in modo dettagliato obiettivi, attività, competenze da sviluppare e modalità di svolgimento. È fondamentale per garantire coerenza tra l’esperienza in azienda e il percorso scolastico, oltre che per tutelare lo studente, definendo con chiarezza le attività che può svolgere.

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La durata del PCTO

La normativa non prevede una durata massima dei PCTO, ma stabilisce un numero minimo di ore obbligatorie nel triennio a seconda del tipo di istituto:

  • licei, almeno 90 ore;
  • istituti tecnici, almeno 150 ore;
  • istituti professionali, almeno 210 ore.3 

Le ore possono essere distribuite in modo flessibile nel corso del triennio, secondo quanto stabilito dal piano formativo della scuola. La loro organizzazione è affidata al singolo istituto, che le definisce in base alle proprie esigenze didattiche, senza eccedere in modo arbitrario e mantenendo sempre coerenza con il percorso educativo. In ogni caso, le attività devono rispettare i limiti di orario degli studenti, evitando turni eccessivi o incompatibili con la loro età. Si deve inoltre garantire un adeguato equilibrio tra formazione e benessere.

L’importanza di fare un’esperienza di Alternanza scuola-lavoro in sicurezza

La sicurezza nell’Alternanza scuola-lavoro non è un semplice adempimento formale, ma un processo strutturato che coinvolge scuole, aziende e studenti. La qualità dei PCTO passa anche dalla capacità di individuare e gestire correttamente i rischi, garantendo ambienti di lavoro realmente sicuri.Investire nella sicurezza aziendale significa tutelare gli studenti in azienda al pari degli altri lavoratori, offrendo loro un’esperienza formativa non solo utile, ma anche protetta. In questo senso, una collaborazione efficace tra scuola e impresa diventa la chiave per trasformare i PCTO in un’opportunità concreta, responsabile e sicura.


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NOTE

1  Carta dei diritti e dei doveri delle studentesse e degli studenti in Alternanza scuola-lavoro.

2 Decreto Legislativo 9 aprile 2008, n. 81. 

3 Legge 13 luglio 2015, n. 107, nota anche come “La buona scuola”. 


DOMANDE FREQUENTI SULL'ALTERNANZA SCUOLA-LAVORO E SICUREZZA

Gli studenti in alternanza sono equiparati ai lavoratori?

Sì, ai fini della sicurezza gli studenti in alternanza sono equiparati ai lavoratori secondo l'art. 2 del D.Lgs. 81/08. Hanno diritto alle stesse tutele previste per i dipendenti dell'azienda ospitante. L'equiparazione comporta obblighi specifici sia per la scuola che per l'azienda ospitante.

Chi deve formare gli studenti sulla sicurezza nell’Alternanza Scuola-Lavoro?

La formazione generale sulla sicurezza è a carico della scuola e deve essere svolta prima dell'inizio del percorso. L'azienda invece si fa carico della formazione specifica agli studenti sui rischi sul posto di lavoro. 

L'azienda ospitante deve aggiornare il DVR per gli studenti?

Sì, tra le responsabilità dell'azienda c’è quella di includere la presenza degli studenti nella valutazione dei rischi. Vanno valutati i rischi specifici considerando l'inesperienza e la giovane età degli studenti. Il DVR deve essere integrato con le misure di prevenzione specifiche per i percorsi di alternanza.

Ci sono lavori vietati ai minori nei PCTO?

Sì, la normativa italiana prevede specifiche limitazioni per tutelare la salute e la sicurezza dei minori. Alcune attività e mansioni considerate pericolose sono vietate agli studenti, anche nell’ambito dei PCTO. Si tratta, ad esempio, di lavori che comportano l’uso di macchinari rischiosi, l’esposizione a sostanze nocive o condizioni ambientali pericolose.

Quali sono gli obblighi di sicurezza per gli studenti?

Durante un PCTO è la normativa di sicurezza, che fa riferimento al TUSL, a definire gli obblighi legati a studenti e sicurezza sul lavoro. I ragazzi devono ricevere un’adeguata informazione sui rischi presenti nell’ambiente di lavoro, oltre alla formazione generale e specifica sulla sicurezza.

Questi aspetti devono essere chiaramente previsti e regolati nella convenzione formativa tra scuola e azienda?

La convenzione stabilisce ruoli, responsabilità e modalità di gestione della sicurezza. In questo modo si garantisce che gli studenti operino in condizioni sicure, consapevoli dei rischi e delle corrette procedure da seguire.

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