Nell’ambito della salute e della sicurezza sul lavoro, l’una tantum non vale. Se la formazione è importante, l’aggiornamento della formazione dei lavoratori lo è altrettanto. Non a caso, l’accordo Stato-Regioni impone al datore di lavoro l'obbligo di effettuare un aggiornamento della formazione in materia di salute e sicurezza sul lavoro a tutti i lavoratori di almeno 6 ore ogni 5 anni. E ciò vale per tutti i settori Ateco. Del resto, è anche così che si può contribuire a migliorare i livelli di sicurezza e a prevenire gli infortuni. Facciamo il punto sul tema: dalla scadenza e validità del corso sulla sicurezza sul lavoro alla periodicità e durata minima dell’aggiornamento formativo delle varie figure.
Uno dei punti principali su cui verte il Testo Unico per la Sicurezza sul Lavoro è la formazione di tutti i lavoratori. Obiettivo: far conseguire loro una competenza in materia di sicurezza commisurata alla natura dei rischi cui sono esposti. Queste competenze vengono acquisite, in prima istanza, attraverso un percorso formativo iniziale, composto da una parte generale e una specifica.
Una volta completato il corso, i partecipanti ricevono un attestato che, però, non ha durata illimitata. L’accordo Stato-Regioni prevede che le conoscenze apprese debbano essere rinnovate mediante corsi di aggiornamento periodici di almeno 6 ore ogni 5 anni. La scadenza e la durata minima dell’aggiornamento della formazione dei lavoratori è uguale per tutti i settori Ateco.
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Il corso di aggiornamento quinquennale per il lavoratori tocca temi legati a significative evoluzioni, innovazioni, applicazioni pratiche e/o approfondimenti. Si analizzano, nel dettaglio:
Per verificare l’apprendimento, i partecipanti devono fare un test finale con domande a risposta multipla. Il corso di aggiornamento delle formazione dei lavoratori può essere svolto anche in modalità e-learning.
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La sicurezza sul lavoro è una responsabilità condivisa che coinvolge ogni figura aziendale, ognuna con compiti specifici e necessità di formazione particolare. Tutti i lavoratori devono essere aggiornati sulle normative e le pratiche di sicurezza generali. Alcune figure richiedono, in più, corsi di aggiornamento specializzati per gestire i rischi legati alle loro mansioni.
Non si esaurisce, ovviamente, qui la panoramica sull'aggiornamento della formazione dei lavoratori. Per esempio, per gli addetti all’uso dei carrelli elevatori e gli addetti all’utilizzo di piattaforme di lavoro mobili elevabili (PLE) è previsto un corso di formazione di almeno 4 ore ogni 5 anni. Il corso di aggiornamento per gli addetti al primo soccorso è, invece, da svolgersi ogni 3 anni: 4 ore per le aziende del gruppo B e C, 6 per le aziende di tipo A. Infine, per gli addetti antincendio, in base al livello di rischio, la formazione potrà avere una durata di 2, 5 o 8 ore e ha scadenza quinquennale.
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È essenziale che il datore di lavoro monitori le scadenze delle formazioni dei propri lavoratori e provveda ad organizzare gli aggiornamenti necessari prima che tali corsi scadano. Infatti, se l’aggiornamento non viene effettuato entro la scadenza, gli attestati perdono di validità. Il lavoratore non sarà più, quindi, nelle condizioni di poter svolgere la propria mansione finché non avrà effettuato il corso di aggiornamento. Sviste e dimenticanze si pagano care, in tutti i sensi. Qualora non venga effettuato il corso di aggiornamento della formazione dei lavoratori, è infatti previsto l’arresto da 2 a 4 mesi oppure un’ammenda pecuniaria.