Come abbiamo visto in un nostro precedente post, i disturbi muscolo scheletrici (DMS), dovuti ai movimenti ripetitivi oltre che alla postura scorretta, sono all’origine del 60-65% delle malattie professionali. Secondo il Ministero della Salute, praticare uno sport aiuta a prevenire l’insorgenza di molte patologie tra cui, appunto i DMS. Promuovere l’attività sportiva sul lavoro può essere quindi un vantaggio per le imprese in termini di produttività. In Italia però sono ancora pochissime quelle che lo fanno.

Attività sportiva sul lavoro

Una postazione di lavoro ergonomica (sia negli uffici sia nei reparti produttivi) è importante per combattere l’insorgenza di malattie dovute alla postura. Un’altra azione utile è la valutazione del rischio legato ai movimenti ripetitivi. Per ridurre l’insorgere di malattie muscolo scheletriche, che sono circa il 60% delle malattie professionali denunciate all’INAIL, può essere utile anche promuovere l’attività sportiva sul lavoro. Secondo uno studio del dell’Università di Oxford, inoltre, lo sport aiuta a prevenire e tenere sotto controllo anche patologie gravi. Tra queste:

  • Depressione (Riduzione del rischio: 20-30%)
  • Coronaropatia e ictus (Riduzione del rischio: 20-35%)
  • Diabete di tipo 2 (Riduzione del rischio: 35-50%)
  • Cancro del colon (Riduzione del rischio: 30-50%)
  • Cancro al seno (Riduzione del rischio: 20%)

Una corretta attività fisica, riducendo l’insorgere di malattie, riduce anche il numero di giorni di malattia dei dipendenti migliorando quindi le performance di un’impresa. Inoltre lo sport migliora l’umore e il modo in cui si affrontano le giornate. E ciò aumenta la produttività al lavoro. Un altro beneficio dello sport, soprattutto quello di squadra, sul lavoro è che aumenta la coesione tra i dipendenti. E, in questo modo, si crea un clima di lavoro decisamente migliore. 

La situazione in Italia

La situazione italiana per quanto riguarda la promozione all’interno delle aziende dello sport non è molto incoraggiante. Infatti, solo l’11% promuove attività sportive per stimolare all’adozione di stili di vita sani. Ciò ci rende il fanalino di coda dell’Europa. La Svezia, con il suo 80%, è il paese europeo che più punta sull’attività sportiva. Ma meglio di noi fanno anche in Spagna (26%), Romania (37%), Slovenia (53%)…

Consigli pratici

Ma cosa può fare in concreto un’azienda per promuovere lo sport tra i propri dipendenti? Ci sono tante opportunità per diffondere le buone prassi. Piccoli accorgimenti che possono essere messi in campo con investimenti minimi, ma che possono dare dei primi risultati. Ad esempio:

  • Organizzare un incontro formativo sull’importanza dell’attività sportiva sul lavoro
  • Creare una convenzione per i dipendenti con una o più palestre della zona
  • Cercare di favorire la conciliazione tra lavoro e tempo libero
  • Alcune aziende hanno anche deciso di investire in un programma di attività fisica da svolgere durante l’orario di lavoro (per esempio un corso di yoga). Tra i risultati lo sviluppo del senso di appartenenza, l’attitudine all’osservazione e all’ascolto, la capacità di mettere ordine in scenari complessi e ottimizzare gli sforzi, le attitudini di intuizione e riflessione.

Le buone prassi sono importanti non solo in campo sportivo, ma anche in campo alimentare (come abbiamo già visto in un precedente post). Gli studi dimostrano, infatti, che se i lavoratori mangiano in modo equilibrato, si ammalano meno e sono più produttivi. Quindi, in generale, le imprese hanno vantaggio a promuovere stili di vita sani a 360° fra i dipendenti.

Siamo a disposizione per assistere le aziende nell’implementazione di un programma per promuovere l’attività fisica sul lavoro. E in generale per offrire consulenza sulla strategia da adottare per promuovere stili di vita sani tra i lavoratori. Per maggiori informazioni, contattaci. Ci trovi ad Arzignano, in provincia di Vicenza.

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